Appendice Storica VIII: Le Guerre dei Conti Vampiro
"I morti non conquistarono l'Impero. Gli insegnarono soltanto quanto fosse facile dividerlo."

Nota di orientamento
Con il nome di Guerre dei Conti Vampiro, o più semplicemente Guerre dei Vampiri, gli storici imperiali indicano i tre grandi conflitti combattuti tra il 2010 e il 2145 del Calendario Imperiale contro la dinastia von Carstein di Sylvania. Non furono una sola guerra ininterrotta: furono tre invasioni separate, guidate nell'ordine da Vlad, Konrad e Mannfred von Carstein, intervallate da lotte dinastiche, tregue precarie e decenni di incursioni.
Le guerre esplosero durante l'Età dei Tre Imperatori, quando Reikland, Middenland e Talabecland si disputavano la corona. La frammentazione dell'Impero fu la principale arma strategica dei von Carstein: nessun pretendente voleva rafforzare un rivale, persino quando eserciti di morti stavano attraversando le province.
Questa appendice distingue tre livelli di testimonianza:
- la cronologia generalmente accettata dagli annalisti imperiali;
- le varianti nate da edizioni e cronache contraddittorie;
- le tradizioni proprie della campagna dei Martelli, importanti per l'indagine ma non sempre verificabili come storia pubblica dell'Impero.
Prima delle guerre: la nascita della dinastia
Nel 1797 IC la Sylvania era governata dal conte Otto von Drak, tiranno crudele persino secondo gli standard della provincia. Sul letto di morte, Otto vide presentarsi a Castel Drakenhof un nobile straniero chiamato Vlad von Carstein. Vlad sposò sua figlia Isabella, ottenne la contea e fece precipitare dalla torre il fratello di lei, Leopold, che contestava la successione.
Per molti sudditi il nuovo conte parve inizialmente un miglioramento. Vlad punì briganti e nobili predatori, impose ordine e governò con una disciplina che Otto non aveva mai posseduto. Il prezzo di quell'ordine emerse lentamente. Quando Isabella si ammalò senza speranza, Vlad le offrì il Bacio di Sangue. In seguito anche numerosi aristocratici sylvaniani furono trasformati o sottomessi, e Drakenhof divenne il centro di una corte immortale.
Per oltre due secoli Vlad preparò la guerra. Le cripte furono riempite, i cimiteri censiti, i necromanti raccolti e la nobiltà umana sostituita o asservita. La Sylvania non divenne soltanto una terra infestata: divenne uno Stato militare capace di mobilitare insieme vivi e morti.
La Prima Guerra: Vlad von Carstein (2010–2051 IC)
Geheimnisnacht del 2010
Nella notte di Geheimnisnacht del 2010, Vlad proclamò apertamente la propria natura e la propria pretesa al trono imperiale. Le tombe della Sylvania si aprirono. Scheletri, zombi, ghoul, lupi, cavalieri non morti e contingenti umani sylvaniani attraversarono il fiume Stir.
La prima grande opposizione fu travolta al Guado di Essen. L'Arcilettore Voltan von Khrest guidò le forze di Nuln, mentre Hans Schliffen comandò l'esercito dell'imperatrice Ottilia III. La loro sconfitta dimostrò che l'invasione non era una rivolta di provincia, ma una guerra per l'intero Impero.
Il conte che non restava morto
La Magia Necromantica di Vlad e l'Anello dei Carstein gli consentivano di ritornare dopo ferite che avrebbero distrutto qualunque altro vampiro. Le cronache gli attribuiscono diverse morti provvisorie:
- a Schwarthafen, il Gran Maestro dei Cavalieri della Rosa Bianca Jerek Kruger lo decapitò; Vlad tornò e fece uccidere Kruger;
- a Bluthof, cinque lance e una Lama Runica lo trafissero insieme; tre giorni dopo era di nuovo alla testa dell'esercito;
- presso Bögenhafen, una palla di cannone gli strappò la testa; sarebbe ricomparso entro un'ora.
Questi episodi ebbero un effetto politico almeno pari a quello militare. Ogni vittoria imperiale sembrava temporanea, mentre ogni ritorno di Vlad alimentava diserzioni, superstizione e panico. Nel 2015 le armate sylvaniane devastarono la Strada della Vecchia Foresta e penetrarono nel Middenland. Nei decenni successivi la guerra si trasformò in una lunga avanzata verso Altdorf.
L'assedio di Altdorf e la morte di Vlad
Nel 2051 Vlad cinse d'assedio Altdorf. Le sue truppe deviarono il Reik nelle difese della città, usarono torri d'assedio composte da cadaveri cuciti e bombardarono le mura con macchine necromantiche. Il pretendente del Reikland, Ludwig, era disposto a trattare. Il Gran Teogonista Wilhelm III rifiutò la resa.
Wilhelm comprese che l'immortalità di Vlad dipendeva dal suo anello. Assoldò il ladro Felix Mann, che penetrò nell'accampamento dei non morti e rubò il gioiello. Privato della propria salvezza, Vlad affrontò Wilhelm sulle mura. Il Gran Teogonista lo trascinò con sé oltre il parapetto: entrambi morirono infilzati sui pali sottostanti.
Isabella von Carstein, incapace o non disposta a sopravvivere a Vlad, si gettò dalle mura su un palo. La Prima Guerra terminò, ma l'esercito vincitore non invase la Sylvania. I pretendenti imperiali tornarono immediatamente a combattersi fra loro.
Secondo le cronache del culto di Sigmar, ad Altdorf furono recuperati il Liber Mortis e nove dei libri di Nagash posseduti da Vlad. Quei testi sarebbero divenuti decisivi nella Terza Guerra.
La guerra degli eredi (2051–2094 IC)
La morte di Vlad non distrusse la dinastia. I suoi eredi si combatterono per Drakenhof e per il diritto di continuare la conquista:
- Fritz von Carstein tentò di attaccare Middenheim e fu distrutto nel 2053;
- Konrad von Carstein invase il Moot nel 2058, ma dovette tornare quando Hans von Carstein occupò Drakenhof;
- Konrad uccise Hans nel 2059 e proseguì l'eliminazione dei rivali;
- Pieter von Carstein fu abbattuto dal cacciatore di streghe Helmut van Hal a Sternieste nel 2092;
- Mannfred von Carstein, giudicando prematura la lotta, lasciò la Sylvania per studiare la magia di Nehekhara, Lahmia e Nagashizzar.
Mentre i vampiri si divoravano tra loro, l'Impero costruì la fortezza di Oberstyre per sorvegliare la frontiera. Completata nel 2074 per ospitare migliaia di uomini e quattro batterie di cannoni, fu progressivamente spogliata di soldati perché la guerra civile imperiale appariva più urgente del pericolo sylvaniano. Konrad la conquistò nel 2094 in meno di due ore.
La Seconda Guerra: Konrad von Carstein (2094–2121 IC)
Konrad non possedeva la disciplina di Vlad né la pazienza di Mannfred. Era un comandante feroce, imprevedibile e quasi incapace di praticare personalmente la necromanzia. Manteneva in piedi le proprie armate costringendo necromanti e vampiri più dotati a servirlo. La sua guerra non cercava un'amministrazione stabile: cercava strage, terrore e vendetta.
Dopo Oberstyre, Konrad attraversò la regione di Nuln, raggiunse i Monti Grigi e ottenne l'appoggio dei vampiri guerrieri di Rocca del Sangue. Sconfisse eserciti imperiali a Kleiberstorf e portò la guerra sino ai territori nanici. Presso Nachthafen fu quasi annientato, ma riuscì a rovesciare lo scontro e fece massacrare i Forgiarune che gli si erano opposti.
La Battaglia dei Quattro Eserciti (2100 IC)
Nel 2100 tre eserciti imperiali — legati ai pretendenti di Stirland, Reikland e Marienburg — e un contingente nanico si trovarono infine sullo stesso campo contro Konrad. La cooperazione non nacque da riconciliazione, ma dalla necessità.
La crisi si aggravò quando il pretendente marienburghese Helmut morì. I necromanti di Konrad ne animarono il cadavere e tentarono di presentarlo come sovrano ancora vivente. L'inganno fu scoperto prima che potesse essere incoronato. L'episodio rimase nella memoria imperiale come la prova più oscena di ciò che la divisione politica aveva reso possibile.
La battaglia fermò l'avanzata, ma non concluse la guerra. Konrad sopravvisse e per altri vent'anni condusse campagne intermittenti, perdendo progressivamente comandanti, maghi e alleati.
La Battaglia della Brughiera Tetra (2121 IC)
Nella primavera del 2121, circa cinquanta miglia a nord-ovest di Wurtbad, Konrad affrontò una coalizione imperiale e nanica sulla Brughiera Tetra, nota anche come Grim Moor. Il terreno aperto favoriva cannoni e archibugi, mentre ruscelli e acquitrini ostacolavano le masse non morte.
I vampiri tentarono di richiamare un enorme vento di magia necromantica per ricostituire le proprie file. La controffensiva degli incantatori imperiali spezzò il rito e privò l'orda del suo vantaggio. Quando Konrad guidò personalmente l'assalto finale, gli ultimi nobili vampiri lo abbandonarono. Il thane nanico Grufbad lo immobilizzò, e il conte elettore Helmar di Stirland lo decapitò con la propria Lama Runica.
Con Konrad cadde la forza principale della Seconda Guerra.
Il ritorno di Mannfred (2122–2132 IC)
Mannfred rientrò nel 2122, dopo la morte di Konrad, con una conoscenza della necromanzia superiore a quella dei rivali. Prese Drakenhof e ricostruì la corte von Carstein. Alcune cronache tarde sostengono che convocò i pretendenti rimasti a Templehof, li uccise e incorporò le loro ceneri nella propria armatura. Il racconto è celebre, ma non compare con la stessa chiarezza in tutte le fonti.
Per dieci anni Mannfred non invase l'Impero. Raccolse vampiri, spiriti e necromanti, studiò i nemici e attese che le province tornassero a logorarsi nelle loro dispute. Dove Vlad aveva offerto regalità e Konrad soltanto terrore, Mannfred usò segretezza e preparazione.
La Terza Guerra: Mannfred von Carstein (2132–2145 IC)
La Guerra d'Inverno e il secondo assedio di Altdorf
Nel rigido inverno del 2132, Mannfred fece attraversare lo Stir a un nuovo esercito. I morti avanzavano senza bisogno di cibo, riposo o strade sgombre dalla neve; le forze provinciali non riuscirono a concentrarsi in tempo. Altdorf fu assediata una seconda volta.
Il Gran Teogonista Kurt III consultò il Liber Mortis, conservato dopo la morte di Vlad, e vi trovò il Grande Incantesimo della Dissoluzione. Pronunciato dalle mura, il rito spezzò i legami necromantici che tenevano insieme una parte immensa dell'esercito. Scheletri e zombi crollarono, costringendo Mannfred alla ritirata.
Nel 2133 Mannfred assediò Marienburg. Anche questa offensiva fallì quando giunsero rinforzi da Altdorf; una tradizione attribuisce un ruolo decisivo anche all'Alto Mago elfico Finreir.
Le campagne orientali
Mannfred non era sconfitto. Spostò la guerra a est, dove ottenne successi alterni:
- presso Horstenbad perse quasi metà dell'esercito contro le forze dell'Ostermark;
- conquistò Felph grazie alla magia, dopo un lungo assedio;
- a Bylorhof sconfisse gli eserciti congiunti di Stirland e Averland.
La Terza Guerra divenne così una campagna di logoramento. Le province impararono a colpire i necromanti, proteggere i sacerdoti e combattere il comando magico dell'orda, non soltanto i suoi soldati.
La Battaglia di Hel Fenn (2145 IC)
Nel 2145 gli eserciti imperiali inseguirono Mannfred sino a Hel Fenn, una distesa di acquitrini e nebbie ai margini della Sylvania. Il conte Martin di Stirland scelse una cresta come posizione difensiva: una fattoria fortificata e un bosco proteggevano un fianco, una rovina l'altro. Dietro il crinale nascose parte delle riserve e inviò messaggeri ai nani.
Le cronache descrivono la battaglia in fasi:
- le avanguardie non morte tentarono di prendere le rovine e aggirare entrambi i fianchi;
- artiglieria e fanteria imperiali falciarono le masse di zombi e scheletri al centro;
- i Cavalieri Neri di Mannfred travolsero una controcarica di seicento cavalieri imperiali; soltanto una piccola parte riuscì a tornare alle linee;
- i nani giunsero sul fianco sinistro, mentre Martin ordinava un arretramento controllato del centro per attirare in avanti l'orda;
- cavalleria pesante, sacerdoti e contingenti nanici colpirono fianchi e retroguardia, spezzando il comando di Mannfred.
Il vampiro fuggì verso il Lago dell'Ombra. Martin lo raggiunse, abbatté la sua guardia di tumulari e lo colpì con la Lama Runica di Stirland. Il corpo di Mannfred, tuttavia, non fu mai ritrovato. Per l'Impero, Hel Fenn concluse le Guerre dei Conti Vampiro; per chi conosce la natura dei von Carstein, fu una vittoria priva della certezza più importante.
Conseguenze
Dopo Hel Fenn la Sylvania fu formalmente annessa allo Stirland. L'annessione esisteva sulle mappe e nei titoli, molto meno sulle strade: interi villaggi erano scomparsi, numerosi castelli restavano vuoti e le autorità provinciali non disponevano degli uomini necessari per governare ogni valle.
L'Impero ottenne comunque alcuni risultati duraturi:
- la pretesa pubblica dei von Carstein al trono fu spezzata;
- ordini templari, sacerdoti di Morr e cacciatori di streghe mantennero presidi nella regione;
- i campi di battaglia furono consacrati o sigillati, spesso in modo incompleto;
- reliquie, grimori e oggetti necromantici furono dispersi tra templi, cripte e collezioni private;
- la nobiltà imperiale imparò — senza ricordarlo sempre — che la rivalità tra province aveva prolungato ogni fase della catastrofe.
Una tradizione collega alla vittoria di Hel Fenn la concessione di terre presso Siegfriedhof ai Cavalieri del Corvo, custodi di Morr. Qualunque sia la precisione giuridica del racconto, la presenza di ordini morriti in Sylvania è perfettamente coerente con il compito lasciato loro: impedire che i morti dei tre conflitti tornassero a marciare.
Ciò che le guerre spiegano nella campagna
Per i Martelli, questa storia non è un semplice antefatto. Spiega perché la loro rotta verso Drakenhof attraversi una provincia nominalmente governata dallo Stirland ma, di fatto, piena di fortezze abbandonate, autorità isolate e memorie incompatibili.
I riferimenti già emersi nella cronaca si collocano così:
- Castel Drakenhof fu la sede di Vlad, Konrad e Mannfred e il centro politico della dinastia;
- Templehof fu uno dei luoghi contesi dagli eredi von Carstein e, secondo cronache tarde, teatro dell'epurazione compiuta da Mannfred;
- gli ossari di Templehof sigillati "dai tempi delle Guerre dei Vampiri" possono contenere sepolture, reliquie o contaminazioni risalenti a qualunque delle tre guerre;
- Padre Ieronimus, ricordato nella campagna come caduto contro le schiere di Vlad, appartiene necessariamente alla Prima Guerra, dunque al periodo 2010–2051 IC;
- la data 2132 associata alla traduzione del De Immortalitate, Morte, et Arcanis Diversis Nehekarae coincide esattamente con l'inizio della Guerra d'Inverno di Mannfred e con l'uso del Liber Mortis ad Altdorf;
- la tradizione orale di Grimwood, che ricorda uno degli ultimi scontri contro Mannfred, è compatibile con le campagne del 2133–2145, ma non va confusa con la Brughiera Tetra, dove fu ucciso Konrad nel 2121;
- la presenza contemporanea dell'Ordine del Corvo trova un precedente naturale nei presidi morriti lasciati dopo Hel Fenn.
Il racconto di Helmut, Mackenstein e Barin
Le lettere studiate dai Martelli conservano una versione secondo cui Konrad von Carstein avrebbe assassinato il pretendente Helmut di Marienburg, trasformandolo in zombi e sottraendo un oggetto necromantico; un cacciatore di streghe chiamato Mackenstein, accompagnato dal nano Barin, lo avrebbe inseguito.
La parte centrale del racconto ha un fondamento storico: nel 2100 il cadavere di Helmut fu davvero animato dai necromanti di Konrad e presentato come un pretendente ancora vivo. Le fonti pubbliche, però, non dimostrano che Konrad lo abbia ucciso personalmente, né identificano con certezza l'oggetto, Mackenstein o Barin. Questi elementi devono quindi restare piste della campagna, non fatti acquisiti.
È inoltre essenziale non confondere Konrad von Carstein, signore vampiro della Seconda Guerra, con Konrad Kurz, figura molto più tarda legata agli eventi contemporanei dei Martelli.
Cronologia essenziale
- 1797 IC — Vlad sposa Isabella von Drak e assume il controllo della Sylvania.
- 2010 IC — Vlad scatena la Prima Guerra; vittoria sylvaniana al Guado di Essen.
- 2014 oppure 2025 IC — Jerek Kruger decapita Vlad a Schwarthafen; le fonti divergono sulla data, non sull'esito.
- 2051 IC — Assedio di Altdorf; Felix Mann ruba l'Anello dei Carstein; Vlad e Wilhelm III muoiono sulle mura; Isabella si dà la morte.
- 2053–2092 IC — Guerra di successione tra gli eredi; cadono Fritz, Hans e Pieter.
- 2094 IC — Konrad prende Oberstyre e apre la Seconda Guerra.
- 2100 IC — Battaglia dei Quattro Eserciti; il cadavere di Helmut viene smascherato.
- 2121 IC — Konrad muore alla Brughiera Tetra.
- 2122 IC — Mannfred torna e prende Drakenhof.
- 2132 IC — Guerra d'Inverno e secondo assedio di Altdorf; Grande Incantesimo della Dissoluzione.
- 2133 IC — Fallisce l'assedio di Marienburg; iniziano le campagne orientali.
- 2145 IC — Battaglia di Hel Fenn; Mannfred è dato per distrutto; la Sylvania passa formalmente allo Stirland.
Varianti e contraddizioni delle fonti
Le cronache delle Guerre dei Conti Vampiro non sono perfettamente concordi. Le discrepanze più importanti sono:
- Schwarthafen: alcune cronologie pongono la morte temporanea di Vlad per mano di Jerek Kruger nel 2014, altre nel 2025; la Cronologia dell'Impero segue la seconda tradizione;
- Guerra d'Inverno: fonti più antiche riportano talvolta 2032, data incompatibile con la morte di Vlad nel 2051 e con la Seconda Guerra; la cronologia più recente usa 2132;
- Hel Fenn: i numeri degli eserciti e delle perdite variano enormemente; la sequenza tattica è più affidabile delle cifre;
- Mannfred: fu dichiarato morto nel 2145, ma il cadavere non venne recuperato e cronache posteriori ne descrivono il ritorno. Questo non cambia la data convenzionale di conclusione delle guerre.
Fonti e rimandi
Nella cronaca dei Martelli
- Capitolo 58 — L'Ultima Missiva da Drakenhof
- Capitolo 60 — Il Fiume dei Tre Corvi
- Capitolo 61 — Le Lettere e il Libro dei Rancori
- Cronologia dell'Impero
Cronache consultate
- Wars of the Vampire Counts — Lexicanum
- Vlad von Carstein — Lexicanum
- Konrad von Carstein — Lexicanum
- Mannfred von Carstein — Lexicanum
- Battle of Grim Moor — Lexicanum
- Battle of Hel Fenn — Lexicanum
- Warhammer Armies: Undead (quarta edizione)
- Warhammer Armies: Vampire Counts (quinta–ottava edizione)
- The Empire at War
- Warhammer: The Old World — Rulebook
Compilato per distinguere ciò che l'Impero ricorda, ciò che la Sylvania nasconde e ciò che i Martelli devono ancora dimostrare.