Martelli da Guerra

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Capitolo LIV: Il Fascicolo delle Omissioni

"Una deposizione completa e' una creatura leggendaria. La si riconosce dalle pagine mancanti."

-- Gretchen Herzberg

Gretchen Herzberg, Alta Sacerdotessa di Verena


Le Cose che si Possono Scrivere

Nuln li accolse con il rumore dei magli, il fumo delle ciminiere e la particolare indifferenza che una grande citta' riserva agli uomini convinti di aver salvato il mondo.

La compagnia aveva riportato Erin da Bazel Toff, consegnato una mappa e il Teschio d'Ottone all'Ufficio postale e lasciato ordini affinche' due prigionieri partissero per Altdorf. Nessuno aveva pero' visto i cancelli chiudersi dietro Bernard e l'altro uomo. Nell'esperienza di Marcus, un ordine di trasferimento era soltanto una speranza con un timbro.

Il problema piu' immediato aveva la forma di un fascicolo.

Leonardo occupo' un tavolo, due sedie e una parte considerevole del pavimento. Fogli, mappe, appunti e copie di lettere si dividevano lo spazio secondo un criterio che lui definiva scientifico e Oronzo definiva pericoloso per le caviglie.

"Voglio presentare un bel plico con tutta la storia."

Marcus prese una pagina, lesse la prima riga e la rimise al suo posto.

"Tutta?"

Leonardo si tolse gli occhiali e li pulì con la gravita' di chi stava per formulare una distinzione accademica.

"Tutta la storia pertinente."

"Quindi non tutta."

"La completezza e la pertinenza non sono sinonimi."

Oronzo si appoggio' allo schienale. La Spada di San Toswick restava al suo fianco. Da quando il corvo aveva cominciato a parlargli, la lama sembrava la parte meno inquietante della sua compagnia.

"Diciamo la verita'," disse. "Soprattutto sulle accuse. Se vogliono impiccarci, almeno li costringiamo a leggere prima."

La verita', tuttavia, aveva stanze che nessuno dei tre desiderava aprire davanti a un tribunale. Il patto stretto da Oronzo con chi gli aveva affidato la spada apparteneva a una di quelle stanze. Leonardo sapeva anche delle voci che ora suggerivano omicidi al tileano, ma non ne espose il contenuto a Marcus. Non era provato che le due cose fossero legate, e una congettura pronunciata davanti a un sacerdote poteva diventare una sentenza prima di diventare una domanda.

C'era poi il sangue di Derryl, che aveva reagito alla vicinanza di un bisturi in un modo che Leonardo non sapeva spiegare. E c'era Marcus, liberato da una presenza attraverso un rituale elfico le cui conseguenze residue nessuno aveva misurato.

"Potremmo rivolgerci anche a Shallya," disse Leonardo. "Per accertare che non vi siano tracce di corruzione, alterazioni o altre condizioni che la medicina ordinaria non riconosce."

"Una visita medica per un nano dal sangue suscettibile e un uomo esorcizzato dagli elfi," disse Marcus. "Sara' rassicurante per tutti."

Nel fascicolo entrarono i fatti della missione, le lettere recuperate, la congiura, i prigionieri e le reliquie. Le questioni personali rimasero annotate a parte, sotto una formula prudente che Leonardo corresse tre volte e Marcus riassunse con una parola.

"Omissioni."

"Riserve."

"Omissioni con una laurea."

La sicurezza a Nuln richiedeva un secondo genere di menzogna. Marcus propose di cambiare spesso alloggio. Oronzo osservo' che una compagnia con cavalli, carrozzone, un nano, un ragazzo e un tileano incapace di passare davanti a una biblioteca senza rallentare non era semplice da nascondere.

Leonardo aveva un'alternativa.

Avrebbe potuto stabilirsi in citta' sotto un'identita' tileana costruita con cura, aprire una bottega o un deposito, lavorare con l'universita' e offrire protesi, strumenti chirurgici e soluzioni d'ingegneria. Un uomo con un mestiere attirava meno sospetti di un fuggitivo; un uomo con un mestiere redditizio poteva anche pagare perche' i sospetti guardassero altrove.

"Erin potrebbe aiutarci," disse Leonardo. "Come assistente, o come informatore. Potrebbe frequentare l'universita'."

Oronzo scosse la testa.

"Chiediamo a Erin che cosa vuole fare."

La frase chiuse la questione meglio di qualunque piano. Il ragazzo aveva gia' perduto un protettore e una citta'; non sarebbe diventato una copertura senza avere almeno il diritto di scegliere quale.

Il fascicolo fu legato con uno spago nuovo. Quando Leonardo lo sollevo', il tavolo parve alleggerirsi.

Il tempio di Verena li ricevette senza clamore. Le sue sale odoravano di cera, pergamena e pietra fredda. La giustizia vi era rappresentata con bilance, spade e libri aperti, come se nessuna delle tre cose avesse mai contraddetto le altre.

Gretchen Herzberg li attendeva nello stesso ufficio in cui li aveva ricevuti tempo prima. Era una donna sulla quarantina, severa giurista e studiosa, con lo sguardo di chi aveva letto molte confessioni e creduto a poche.

Prima che Leonardo potesse scegliere il titolo sbagliato con il quale salutarla, Gretchen indico' le sedie.

"Ho ottenuto un incontro con il Lettore di Nuln. Domani, qui al tempio."

Oronzo poso' una mano sul fascicolo.

"Abbiamo notizie buone, ma gravi."

Leonardo depose il plico sulla scrivania. La quantita' di pagine cambio' due volte mentre cercava di descriverla, prima per eccesso e poi per difetto.

Gretchen non conto' i fogli.

"E' completo?"

"Contiene l'intera vicenda."

Marcus guardo' Leonardo.

Il tileano sospiro'.

"Ci sono delle omissioni. Non ve lo nascondo."

Gretchen sciolse lo spago.

"Allora cominciamo da quelle che non avete fatto."


Tre Reliquie e una Resurrezione

Oronzo prese la parola per primo. Racconto' del Lettore di Ubersreik, della rete ecclesiastica stesa su Pfeildorf e del sospetto che una parte del culto di Sigmar fosse stata piegata dall'interno.

Non si trattava di un unico nemico. Davanti a Karak Hirn avevano agito fazioni diverse, unite quanto bastava per aprire una fortezza e tradirsi subito dopo: l'Ordine del Sacro Martello, i mercenari Valentini, un necromante e uomini votati ai Poteri Perniciosi.

"Slaanesh," disse Oronzo.

"Tzeentch," lo corresse Marcus.

Oronzo annui' senza interrompersi.

"Il Signore del Mutamento. Che e' peggio perche' rende ogni errore una possibile intenzione."

Padre Rudolf entro' mentre Leonardo stava disponendo tre fogli davanti a Gretchen. Era un sacerdote anziano, dai capelli grigi e dal volto austero. Saluto' la compagnia, prese posto accanto all'Alta Sacerdotessa e comincio' ad annotare.

Sul primo foglio Leonardo aveva disegnato il Pugnale di Yul-Kachun. Sul secondo il Teschio d'Ottone. Sul terzo il Calice dell'Ira.

"Tre oggetti," disse Gretchen.

"Tre parti di un problema che nessuno comprende interamente," rispose Marcus.

Il pugnale era una prigione. Conteneva un grande demone il cui vero nome la compagnia conosceva ma non pronunciava. Il Teschio poteva amplificare la necromanzia e aveva contribuito all'animazione della viverna. Il Calice possedeva un'energia che gli avversari ritenevano senza pari.

Il rituale avrebbe dovuto usare quelle potenze per riportare in vita Wulfrik, l'Ottavo Teogonista. Guaritore venerato quasi come un santo, era stato perseguitato quando i suoi prodigi erano parsi provenire da una fonte diversa da Sigmar. Lo avevano ucciso, smembrato e sepolto. Secoli dopo, qualcuno aveva deciso che la storia meritava una continuazione.

"Il fine ultimo era riportare in vita l'Ottavo Teogonista," disse Oronzo.

Rudolf smise di scrivere.

"Come non-morto?"

"Come qualcosa," disse Marcus. "La distinzione avrebbe avuto importanza soprattutto dopo."

Leonardo spiego' che il Calice avrebbe spezzato i sigilli posti sui resti di Wulfrik. Il Teschio avrebbe sostenuto la necromanzia. Il pugnale avrebbe fornito una potenza che nessun uomo prudente avrebbe dovuto liberare.

Gretchen tocco' il foglio con la punta di una penna.

"Il nome del demone?"

"Lo sappiamo," disse Leonardo, "ma non lo pronunciamo."

Per un istante l'ufficio parve piu' silenzioso. Fuori, una campana segno' l'ora con la calma di un oggetto che ignorava di poter diventare parte di un rituale.

Marcus ricostrui' l'assalto a Karak Hirn. Il Calice era stato affidato ai nani dall'Arcimago di Nuln. Gli assalitori avevano penetrato le difese, corrotto o aggirato i guardiani e sottratto l'artefatto. La compagnia aveva combattuto fra costrutti, non morti, mercenari e stregoni senza mai capire quale alleanza sarebbe durata fino al minuto successivo.

Il necromante era morto. I Valentini erano fuggiti verso nord. La loro presenza suggeriva denaro e protezioni importanti, forse vicine alla corte della Gravina, ma nessuno disponeva di una prova che permettesse di trasformare il sospetto in accusa.

"Mercenari tileani non attraversano mezzo Impero per devozione," disse Oronzo. "Qualcuno li ha pagati."

"Questo dimostra un committente," disse Gretchen. "Non dimostra il suo nome."

Oronzo accetto' la correzione con l'espressione di un mercante costretto a riconoscere una clausola ben scritta.

Parlarono di Bernard, catturato nella Torre Hess, e del secondo prigioniero, forse un bretone assoldato, forse qualcosa di diverso. Nessuno ne conosceva ancora l'identita'. La consegna alle autorita' era stata ordinata; la compagnia non aveva assistito alla presa in custodia finale.

Bernard aveva sostenuto che l'Ordine possedeva uomini ovunque. In alcune citta', secondo lui, controllava tanto il culto di Sigmar quanto le guardie. Aveva parlato come un prigioniero, ma non come un uomo sconfitto.

La ricostruzione si fece meno sicura quando torno' alle reliquie.

Stanchezza, giorni di viaggio e segreti condivisi a meta' confusero la destinazione del Teschio, del Calice e persino lo scopo della consegna del pugnale a Elassir. Le versioni pronunciate nell'ufficio non coincisero e nessuno riusci' a risolverle durante l'udienza.

La contraddizione rimase nel verbale. Non produsse pero' alcun trasferimento: il Pugnale di Yul-Kachun continuava il viaggio con Elassir verso i custodi elfici, il Teschio d'Ottone era stato consegnato all'Ufficio postale per Altdorf e il Calice era ancora nelle mani della figura mascherata fuggita su un congegno volante.

"Voi siete gli unici a cui abbiamo raccontato l'intera storia," disse Marcus.

Gretchen guardo' il fascicolo.

"L'intera storia con omissioni."

"E' la versione piu' completa che possediamo."

Leonardo aggiunse il ricordo di un essere visto presso il punto d'incontro di Bernard, qualcosa che nella confusione gli era parso in parte bambina e in parte animale. Non seppe attribuirgli un nome, una specie o un ruolo. Rudolf annoto' il fatto senza completarlo per lui.

Questo, penso' Marcus, era il motivo per cui si trovavano da Verena. Il culto non rendeva la verita' piu' semplice. Le impediva soltanto di diventare piu' comoda del necessario.


La Forca Cambia Direzione

Quando il rapporto raggiunse il Lettore di Nuln, Gretchen chiuse per un momento il fascicolo.

"Non credo che sia parte della congiura."

Marcus incrocio' le braccia.

"Perche'?"

"Perche' e' un uomo serio. E perche' fu lui ad autorizzare l'indagine sulla scomparsa di Lessing."

"Una condotta corretta puo' essere una copertura."

"Puo'. Ma per coinvolgerlo dovreste presumere che abbia autorizzato un'indagine contro la propria rete, permesso che arrivasse a me e accettato ora di presentarsi nel mio tempio. E' possibile. Non e' ancora probabile."

Marcus annui'. La differenza fra possibile e probabile aveva salvato piu' innocenti di molte spade.

Il nome del Lettore veniva ricordato come Raphael o Raffaele. Il cognome cambio' forma ogni volta che qualcuno provo' a pronunciarlo. Gretchen non lo scrisse nel verbale finche' non ebbe davanti un documento che lo confermasse.

Oronzo torno' alla statua di Eppiswald. Era stata forgiata dai nani a immagine di Sigmar e donata all'Ottavo Teogonista prima dello scisma. I costrutti incontrati a Karak Hirn sembravano appartenere alla stessa eredita', o almeno alla stessa idea: pietra, fede e obbedienza trasformate in armi.

Oronzo concluse la spiegazione, poi guardo' Leonardo.

"Dico bene? Ho detto tutto giusto?"

Leonardo controllo' i propri appunti.

"Abbastanza da rendere necessaria una monografia e sconsigliabile un'altra statua."

Ammettere la propria impreparazione fu piu' difficile. La compagnia era partita per una missione che nessuno aveva descritto come una guerra contro necromanti, artefatti demoniaci e una setta infiltrata nel culto di Sigmar.

"Non eravamo preparati a tutta quella magia," disse Leonardo.

Padre Rudolf poso' la penna.

"Non eravate stati assunti per affrontarla."

La frase non assolse nessuno, ma tolse per un istante il peso di dover giustificare ogni uomo che non erano riusciti a salvare.

Leonardo racconto' dell'incarico ricevuto dall'Ordine del Corvo contro il necromante, poi ucciso dal figlio del re nano. Ricordo' i praticanti di magia ostile incontrati lungo la strada e la setta del Sacro Martello legata all'orfanotrofio di Pfeildorf.

Infine arrivo' alla domanda che aveva preparato con maggiore cura.

"Vorrei che la mia magia fosse rivolta alla cura e alla difesa. E vorrei poterla usare senza offrire ai nostri accusatori una nuova corda."

Rudolf considero' Leonardo, l'anello dell'Ordo e il fascicolo che minacciava di occupare anche il resto della scrivania.

"Verena puo' concedervi una tutela locale. A Nuln, con limiti chiari e sotto responsabilita' riconosciuta. Per una licenza valida in tutto l'Impero dovrete rivolgervi ad Altdorf."

Leonardo annui'. Una protezione locale non era la liberta', ma nell'Impero la liberta' tendeva a presentarsi sotto forma di permesso rinnovabile.

Rudolf comunico' quindi che il culto di Sigmar aveva aperto verifiche interne sulle accuse rivolte alla compagnia. Marcus produsse la notifica ricevuta dall'Arbitrorum a conferma delle indagini. Karelia Meitner e altri funzionari avevano gia' seguito parti della congiura; ora il culto di Sigmar era costretto a guardare anche dentro le proprie mura.

"Suppongo che la forca si stia avvicinando," disse Rudolf. Fece una pausa. "Ma non a voi. Ai vostri accusatori."

Oronzo sorrise senza allegria.

"Le forche hanno l'abitudine di cambiare direzione quando arriva qualcuno con un titolo piu' grande."

L'assoluzione non era ancora formale. La ricompensa non era stata calcolata. Il loro incarico poteva essere considerato concluso soltanto dopo il colloquio del giorno seguente. Tuttavia, per la prima volta da Pfeildorf, le istituzioni sembravano disposte ad ascoltare prima di accendere la legna.

Padre Rudolf riteneva impedita la resurrezione di Wulfrik. Il necromante era morto, le reliquie erano separate e la compagnia poteva forse uscire dalla vicenda.

Oronzo non condivise il sollievo.

"Conoscono i nostri nomi. Ci hanno minacciati uno per uno."

"Il loro piano e' fallito," disse Rudolf.

"Un piano e' fallito. Bernard parlava di uomini sostituibili. Diceva che l'Ordine controlla citta', sacerdoti e guardie. Non mi sembrava un uomo convinto di essere l'ultimo."

Marcus guardo' la finestra chiusa. Un vetro poteva fermare la pioggia, non una rete.

Rudolf offri' loro la protezione dei templi di Verena in diverse province. Avrebbero potuto allontanarsi, distribuire il rischio, spendere la futura ricompensa dove il Sacro Martello non avesse gia' imparato i loro volti.

Leonardo ringrazio', ma Nuln restava il luogo in cui voleva costruire la propria attivita'. Prima o poi avrebbe raggiunto Altdorf per la licenza. Non intendeva pero' trascorrere la vita spostandosi ogni volta che un fanatico imparava il suo nome.

Rudolf parlo' di informare il trono e forse coinvolgere l'esercito di Nuln contro la rete di Pfeildorf.

"Prima troviamo la testa," disse Oronzo. "Se mandiamo soldati contro ogni tana, il Gran Maestro sentira' il rumore e sparira'."

"Come un'idra," aggiunse dopo un momento. "Tagliate una testa e ne compaiono altre."

Gretchen riapri' il fascicolo.

"Allora ditemi dove cerchereste la prossima."


La Torre non Visitata

Marcus ricordava un nome simile a Owingen. Leonardo sfoglio' il rapporto e trovo' Housern. Oronzo ne ricordava un terzo, Durbheim, scritto con una grafia che nessuno era disposto a difendere davanti a un cartografo.

Fra Durbheim e Housern si trovava una torre.

Era l'unica della rete che la compagnia non avesse visitato.

"Bernard voleva essere lasciato a Housern," disse Leonardo.

"E la lettera dei Valentini parlava di una torre," aggiunse Marcus. "Non sappiamo se sia la stessa."

"Ma e' una domanda che possiamo porre senza un esercito," disse Oronzo.

Una ricognizione discreta avrebbe permesso di verificare la presenza dell'Ordine prima che stendardi, cavalli e tamburi annunciassero l'arrivo delle autorita'. Se il vertice della famiglia Hess o del Sacro Martello si nascondeva davvero li', un intervento prematuro gli avrebbe offerto soltanto il tempo di cambiare torre.

Rudolf torno' al punto che continuava a dividere il tavolo.

"Senza la resurrezione, che cosa possono ancora ottenere?"

Nessuno seppe rispondere con precisione.

Non conoscevano il rapporto esatto fra i tre oggetti. Non sapevano se il rituale appartenesse alla necromanzia, a Tzeentch o a una pratica costruita con entrambe. Perfino l'antico elfo consultato durante la vicenda non aveva saputo fornire una spiegazione completa.

Leonardo propose di mobilitare studiosi e biblioteche di Verena. I documenti potevano essere confrontati senza riunire le reliquie, e i morti avevano il pregio di aver lasciato talvolta appunti piu' prudenti dei vivi.

Marcus indico' i tre disegni.

"Devono restare separati."

"Il pugnale dovrebbe essere distrutto," disse Rudolf.

"Forse," rispose Leonardo. "Ma se lo spezziamo nel modo sbagliato potremmo liberare cio' che contiene. Non sappiamo se la lama sia la sua prigione o il suo corpo."

Era un'ipotesi, non una certezza. Bastava comunque a rendere sconsigliabile ogni esperimento con martelli, forge o zelo religioso.

Padre Rudolf propose Ubersreik. La citta' custodiva testimonianze sulle origini dell'Ordine, sulla rete del Lettore e sulle vecchie storie legate a Wulfrik. La biblioteca poteva offrire risposte; Sorella Magda, bibliotecaria competente, avrebbe saputo almeno dove cercarle.

Marcus menziono' anche un'Accademia Theologicum, ma il nome rimase sul margine degli appunti, senza che nessuno chiarisse se fosse un'istituzione distinta o un'altra porta della stessa biblioteca.

"Ubersreik ci permette anche di seguire i Valentini," disse Marcus. "Se sono ancora a nord, non possiamo lasciarli fuori dal conto."

"Per affrontarli servira' piu' di una compagnia stanca," disse Gretchen.

"Una compagnia riposata e' gia' un miglioramento."

Oronzo ricordava una storia di Ubersreik nella quale qualcuno aveva gettato il cuore di un lich in un fiume. Nessuno seppe dire se fosse cronaca, leggenda o il genere di racconto che i bibliotecari usavano per impedire agli studenti di toccare certi scaffali.

Gretchen la classifico' come diceria.

Altdorf restava una seconda direzione. Leonardo vi avrebbe cercato la licenza imperiale. Il trono e l'Arbitrorum avrebbero dovuto ricevere il rapporto. Attraverso referenti del culto di Morr, forse sarebbe stato possibile raggiungere alleati nell'Averland, anche se Rudolf li avverti' che la comunicazione sarebbe stata lenta.

Nessuna strada fu scelta quella sera.

Prima avrebbero incontrato il Lettore di Nuln. Fino ad allora, disse Rudolf, era meglio non fidarsi di nessuno all'interno del culto di Sigmar.

Leonardo raccolse i tre disegni. Esito' sull'ultimo.

"L'ultimo oggetto potremmo lasciarlo a Verena."

Marcus considero' la proposta.

"Potrebbe essere sensato."

Non vi fu accettazione formale. Nessuna reliquia venne deposta sulla scrivania. Nessuna custodia cambio' padrone. La frase rimase quello che era: un'idea pronunciata alla fine di una lunga deposizione, quando la prudenza comincia a somigliare alla stanchezza.

Gretchen richiuse il fascicolo e vi lego' intorno lo spago.

"Domani ascolteremo il Lettore."

"E se mente?" chiese Oronzo.

L'Alta Sacerdotessa poso' una mano sul plico.

"Allora dovra' mentire davanti a tutto questo."

Marcus guardo' la mole di carta. "Una punizione proporzionata."


Stato della Compagnia

Compagnia e alleati:

  • Leonardo ha consegnato a Gretchen Herzberg un rapporto ampio ma con omissioni dichiarate. Vuole una tutela locale per la magia curativa e difensiva e dovra' raggiungere Altdorf per una licenza valida nell'Impero.
  • Marcus considera ancora attiva la rete del Sacro Martello. Propone prudenza negli alloggi, mantiene aperta la pista dei Valentini e non ritiene risolta la minaccia di Pfeildorf.
  • Oronzo insiste che l'Ordine conosce i loro nomi e non si considera sconfitto. Le voci e il corvo restano un rischio non chiarito.
  • Derryl non partecipa all'udienza; la reazione anomala del suo sangue resta fra le questioni da esaminare con cautela.
  • Erin e' a Nuln con la compagnia. Un possibile ruolo nella rete o nella futura attivita' di Leonardo dovra' essere concordato con lui.
  • Elassir, Elfo Silvano, e' diretto verso custodi elfici con il Pugnale di Yul-Kachun.

Autorita' e contatti:

  • Gretchen Herzberg, Alta Sacerdotessa di Verena, ha ricevuto il fascicolo e ha convocato la compagnia per un incontro con il Lettore di Nuln.
  • Padre Rudolf ha partecipato alla deposizione. Ritiene probabile un'assoluzione e offre la rete dei templi di Verena come protezione.
  • Lettore di Nuln dovrebbe comparire al tempio il giorno seguente. Gretchen lo considera un uomo serio, ma la sua estraneita' alla congiura non e' ancora verificata.
  • Sorella Magda e' una bibliotecaria di Ubersreik indicata come possibile fonte sulle origini dell'Ordine e sul rituale.

Indagini e accuse:

  • Il culto di Sigmar ha aperto verifiche interne sulle accuse contro la compagnia.
  • Una notifica dell'Arbitrorum conferma l'indagine; l'assoluzione non e' ancora formale.
  • Il Lettore di Ubersreik e parte della sua struttura restano sospettati di infiltrazione.
  • Il legame diretto fra i Valentini e la corte della Gravina e' un'ipotesi, non una prova.
  • Bernard e il secondo prigioniero sono destinati ad Altdorf, ma la presa in custodia materiale non e' stata osservata.

Oggetti e documenti:

  • Fascicolo di Leonardo -- nelle mani di Gretchen Herzberg; contiene la ricostruzione della congiura e omissioni esplicitamente dichiarate.
  • Pugnale di Yul-Kachun -- con Elassir, diretto verso custodi elfici. La distruzione potrebbe liberare il demone, ma resta soltanto un'ipotesi prudenziale.
  • Teschio d'Ottone -- consegnato all'Ufficio postale per il trasferimento ad Altdorf.
  • Calice dell'Ira -- ancora disperso con il mascherato volante.
  • Nessun oggetto e' stato consegnato a Verena durante l'udienza.

Fili narrativi aperti:

  • Incontrare il Lettore di Nuln e verificare la sua posizione.
  • Ottenere la tutela locale di Verena per Leonardo e una licenza imperiale ad Altdorf.
  • Indagare in segreto la torre fra Durbheim e Housern prima di coinvolgere l'esercito.
  • Consultare la biblioteca di Ubersreik e Sorella Magda sul rituale e sull'Ordine.
  • Seguire la pista dei Valentini senza trasformare un sospetto sulla Gravina in un'accusa.
  • Comprendere il rapporto fra Calice, Teschio e Pugnale mantenendoli separati.
  • Verificare le voci di Oronzo, il sangue di Derryl e gli eventuali residui del rituale di Marcus.
  • Decidere con Erin quale ruolo desideri assumere a Nuln.
  • Chiarire la custodia finale dei prigionieri e del Teschio ad Altdorf.
  • Liberare Herr Kronert prima che riveli sotto tortura i segreti della compagnia e dell'Ordo.
  • Mantenere la sorveglianza su Pfeildorf tramite Jos Blanc e seguire Karl Reuter.
  • Scoprire la sorte di Klaus Werner e contattare Joseline Herzog.
  • Risolvere il patto segreto di Leonardo con Bernard e il libro promesso.
  • Recuperare la spada di Elassir da Marte Sturm e dal Jabberwock.
  • Ritrovare il Calice dell'Ira e il mascherato volante.

Situazione attuale:

  • La compagnia e' a Nuln. Padre Rudolf ha offerto la rete dei templi di Verena come possibile protezione, ma l'offerta non e' stata ancora accettata.
  • Il fascicolo e' stato depositato; il colloquio con il Lettore di Nuln e' fissato per il giorno seguente.
  • La missione originaria sembra vicina alla chiusura, ma la rete del Sacro Martello, Housern, Ubersreik e la natura del rituale restano aperti.

"Cap. LIV. Abbiamo consegnato a Verena tutta la verita' che potevamo dimostrare e alcune parti che preferiremmo non dimostrare mai. Marcus chiama le altre omissioni. Io le considero note per una futura edizione critica."

-- Leonardo Isacco da Ponzacco, taccuino da viaggio