Capitolo XVII: Kroner e i Gitani
"La verità è una lama a doppio taglio. Taglierà i tuoi nemici, ma prima taglierà te." — Herr Joannes Kroner
Il Campo dei Gatti-Prodi
Il carrozzone puzza di cavallo, legno umido e qualcosa di dolciastro che Leonardo preferisce non identificare. Ma dopo giorni di fuga, persino l'odore rancido degli artisti girovaghi è un profumo di salvezza.
Il campo circense dei Gatti-Prodi si estende ai margini di un bosco a ovest di Pleidorf—nove carrozzoni disposti in semicerchio, con al centro un fuoco che scoppietta nella sera autunnale. Strigani e tileani si mescolano in un caos di lingue, risate e il tintinnio di pentole.
"Benvenuti, benvenuti!" Salvatore Gatti, il patriarca, allarga le braccia come se accogliesse vecchi amici. Un uomo massiccio con baffi che sembrano ali di corvo e occhi che hanno visto troppi confini. "Gli amici di Herr Kroner sono amici nostri. Zelda, porta del vino! Del buono, non quella brodaglia che diamo ai margravi!"
Leonardo si guarda intorno cercando lo studioso che li ha salvati dal teatro. Lo trova seduto su uno sgabello vicino al fuoco, avvolto in un mantello da viaggio, intento a scrivere su un taccuino logoro.
"Herr Kroner."
L'uomo alza lo sguardo. La barba grigia incornicia un volto segnato dal tempo e dalla conoscenza—il volto di chi ha letto troppi libri proibiti. "Ah, il giovane Leonardo Isacco da Ponzacco. L'ingegnere che si diletta di storia sacra."
"Mi conoscete?"
"Vi conosco da quando avete messo piede a Pleidorf, ragazzo mio. E conosco la vostra tesi." Un sorriso sottile. "L'eresia all'interno della Chiesa di Sigmar. Un argomento... pericoloso."
Il Professore
Leonardo si siede di fronte al vecchio studioso, il cuore che batte più forte. Finalmente—dopo mesi di ricerche solitarie, di porte chiuse in faccia, di accademici che lo guardavano come un appestato—qualcuno che capisce.
"Perché dovrei fidarmi di voi?" chiede Leonardo. "Per quello che ne so, potreste essere un altro inquisitore travestito."
Kroner sorride. Dalla tasca interna del mantello estrae un medaglione—una mezza luna dorata che racchiude un sole nascente, con al centro l'occhio aperto di Verena.
"L'Ordine della Nuova Alba," dice. "Cerchiamo la verità, non la bruciamo."
Leonardo riconosce il simbolo—lo ha visto in un vecchio testo tileano, una nota a margine che parlava di studiosi che proteggevano conoscenze proibite. Ma non aveva mai incontrato un membro in carne e ossa.
"Lessing è morto," continua Kroner, il volto che si incupisce. "Come Humfried. Come tutti quelli che si avvicinano troppo alla verità senza protezione." Richiude il medaglione. "Ma la Nuova Alba veglia. E ora, giovane Leonardo, avete delle domande. Molte domande."
"Ne ho almeno un centinaio."
"Iniziate dalle più importanti. Il tempo è un lusso che non abbiamo."
Leonardo prende un respiro. "L'Ordine Sacro Martello. Cos'è veramente? E chi è Wulfric?"
Kroner annuisce lentamente, come un professore che approva la domanda di uno studente promettente.
"Allora iniziamo dall'inizio. O meglio—da cinquecento anni fa."
La Lezione
Il fuoco crepita. Gli altri membri del gruppo si sono dispersi nel campo—Oronzo sta già flirtando con una giovane strigana, Derryl esamina con occhio critico un carrozzone che secondo lui "ha le ruote disallineate di almeno tre gradi", e Marcus... Marcus è scomparso, come sempre.
Ma Leonardo è tutto orecchi.
"Wulfric," inizia Kroner, "fu l'Ottavo Teogonista della Chiesa di Sigmar. Un uomo... tormentato. Visionario per alcuni, eretico per altri."
"Ho letto dei suoi tentativi di riforma."
"Tentativi?" Kroner ride amaramente. "Quella è la versione della Chiesa ufficiale. La realtà fu molto più... sanguinosa." Si sporge in avanti, abbassando la voce. "Wulfric propose qualcosa di impensabile: tornare alla povertà originaria del culto. Espellere i ricchi e i potenti dalla Chiesa di Sigmar. Rompere completamente con la struttura politica dell'Impero."
Leonardo sente un brivido. "Questo avrebbe..."
"Distrutto l'equilibrio di potere. Esatto. Gli Elettori lo considerarono deposto. I preti fedeli alla gerarchia si rivoltarono contro di lui. Ci fu uno spargimento di sangue tra sacerdoti sigmariti—fratelli contro fratelli."
"E poi?"
"La versione ufficiale dice che fu assassinato." Kroner fa una pausa drammatica. "Ma i suoi seguaci... i suoi seguaci raccontano un'altra storia. Dicono che Sigmar stesso intervenne per salvarlo. Che lo fecero fuggire in segreto."
"Impossibile. Sono passati quattro secoli."
"Impossibile per un uomo normale, sì." Gli occhi di Kroner brillano alla luce del fuoco. "Ma Wulfric... forse non era del tutto umano. O forse—e questa è un'ipotesi che mi ha quasi fatto bruciare sul rogo—fu preservato attraverso mezzi che la Chiesa preferisce non menzionare."
L'Ordine Sacro Martello
Leonardo sente la testa girare. Tutto quello che aveva intuito, tutte le connessioni che aveva cercato di tracciare—ora prendono forma.
"L'Ordine Sacro Martello," dice. "Venerano Wulfric."
"Lo venerano come il Perfetto Teogonista," conferma Kroner. "Un culto clandestino nato secoli fa, cresciuto nell'ombra della Chiesa di Sigmar stessa. La Chiesa li considera corrotti, profani, eretici della peggior specie. Ma loro credono di essere i veri custodi della fede—che Sigmar abbia protetto Wulfric dalle persecuzioni, e che un giorno tornerà."
"E Von Mauken? Schubert? Haider?"
Kroner annuisce gravemente. "Tutti membri dell'Ordine. O almeno, tutti connessi ad esso. L'Ordine Sacro Martello è cresciuto come un cancro dentro la Chiesa—preti, nobili, persino alcuni Elettori secondo le voci più sinistre."
"L'Arcielettore di Nuln?"
"Mass?" Kroner scuote la testa. "Sono... ragionevolmente fiducioso che non sia coinvolto. Ma il problema non si pone finché Karl Franz è vivo e sul trono. L'Ordine Sacro Martello non può agire apertamente senza rischiare la guerra civile."
"Ma se l'Imperatore dovesse..."
"Morire? Cadere?" Kroner lo fissa intensamente. "Allora, giovane Leonardo, assisteremmo alla più grande crisi dell'Impero dalla Guerra Civile del Sangue. L'Ordine vuole il trono imperiale. E lo vogliono per il loro Perfetto Teogonista."
L'Ordine della Nuova Alba
Leonardo ha bisogno di aria. Si alza, cammina qualche passo, poi si volta.
"E voi? L'Ordine della Nuova Alba? Come vi inserite in tutto questo?"
Kroner si alza a sua volta, stiracchiandosi le vecchie ossa. "Vi ho mostrato il simbolo della Nuova Alba. Siamo... diversi dall'Ordo Scriptoris, anche se a volte collaboriamo."
"Ho sentito parlare dello Scriptoris. Ma della Nuova Alba, mai."
"Pochi ne hanno sentito parlare. È questo il punto." Kroner inizia a camminare lentamente intorno al fuoco. "L'Ordine della Nuova Alba fu fondato nel 1069, durante la grande soppressione della stregoneria ordinata dall'Imperatore Boris Goldgather—il Raccattatone d'Oro, come lo chiamavano con disprezzo i maghi."
"Un ordine magico?"
"Un ordine... pragmatico. Vicino a Verena, forte in Tilea e qui a Nuln. Cerchiamo oggetti arcani, preserviamo conoscenze che andrebbero perdute, collaboriamo con i Collegi della Magia—principalmente quello Dorato e quello della Luce."
Leonardo sente il sangue accelerare. "Quindi voi siete..."
"Un mago? No. Ma alcuni membri della Nuova Alba sono anche sacerdoti di Verena. Altri sono studiosi come me. Altri ancora..." Un sorriso misterioso. "Beh, diciamo che sanno fare cose interessanti."
"Come creare un suono illusorio per distrarre due guardie?"
Kroner ride—una risata sincera. "Marcus ve l'ha detto, eh? Sì, quel trucchetto l'ho insegnato io a uno dei nostri agenti qualche anno fa. È sorprendente quanto sia utile in situazioni... delicate."
Udo Wundt
"Udo Wundt," dice Leonardo improvvisamente. "Il demonologo. Lo conoscevate?"
Il volto di Kroner si incupisce. "Wundt era un membro del Collegio Dorato. Un alchimista brillante, prima che perdesse la strada."
"Come si passa da alchimista a demonologo?"
"Curiosità. Ambizione. Disperazione." Kroner sospira. "Wundt era un alchimista brillante, ma voleva spingersi oltre i limiti della magia lecita. Quando il Collegio gli negò l'accesso a certi testi, cercò la conoscenza altrove. E 'altrove', nel nostro mondo, significa quasi sempre i Poteri Oscuri. La demonologia."
"E l'Ordine Sacro Martello lo reclutò."
"O lui reclutò loro. È difficile dirlo. Ma la creatura che avete affrontato nel teatro—quell'abominio lupo-gorilla—era un demone evocato da Wundt. Demonologia pura. Un'arte proibita persino tra i cultisti."
Leonardo rabbrividisce al ricordo di quegli occhi che brillavano nell'oscurità, di quegli artigli che fendevano l'aria.
"Oronzo ha ucciso quella cosa," dice. "Gli ha trafitto l'occhio con un razzo da fuochi d'artificio. E quando il demone è caduto, anche Wundt è crollato. Morti entrambi nello stesso istante."
"Un vincolo malefico," annuisce Kroner. "Wundt aveva legato la sua vita a quella della creatura. Creativo da parte del vostro amico, devo ammettere. E il mondo è un posto migliore senza di loro. Ma Wundt era solo un servo—uno strumento. I veri burattinai sono ancora là fuori."
La Foresta Proibita
Leonardo torna a sedersi, la mente che corre.
"Al teatro," dice lentamente, "Schubert ha menzionato qualcosa. Una 'Foresta Proibita'. Cos'è?"
Kroner si irrigidisce visibilmente.
"Dove avete sentito quel nome?"
"Non l'ho sentito da Schubert—l'ho letto. Nei documenti di Feodor, c'era un riferimento a un luogo chiamato così. Un centro dove si riuniva l'Ordine Sacro Martello."
"La Foresta Proibita..." Kroner si siede pesantemente. "È il nome che l'Ordine dà al loro santuario originario. Il luogo dove Wulfric fu nascosto dopo la sua presunta morte. Per trecento anni, la Chiesa di Sigmar ha condotto persecuzioni per trovarla e distruggerla."
Leonardo sente un brivido. "Aspettate. Una foresta chiusa da un editto imperiale da cinquecento anni? Un circolo di pietre antiche? Un'armatura con il simbolo di Sigmar rovesciato?"
Kroner lo fissa intensamente. "Come fate a sapere questi dettagli?"
"Perché ci siamo stati." Leonardo si alza di scatto. "Eppiswald. La foresta vicino a Eppiswald—era là che cercavamo il Professor Lessing. Abbiamo trovato un circolo di pietre con una scritta: 'Che la tua presenza allontani tutti da Friedhhill.' E un'armatura maledetta che faceva la guardia."
Kroner impallidisce. "Siete entrati nella Foresta Proibita e ne siete usciti vivi?"
"A malapena. I goblin, l'armatura... e il Professor Lessing era morto da tempo."
"Allora capite," mormora Kroner. "Quello che avete trovato a Eppiswald non era un caso. Era uno dei santuari dell'Ordine Sacro Martello—forse il più antico. Chiuso dall'editto imperiale ai tempi della Regina Magritta, ma mai veramente abbandonato."
"E Von Mauken? Il cacciatore di streghe che abbiamo trovato morto là?"
"Stava combattendo l'Ordine, o ne faceva parte?" Kroner alza le spalle. "È difficile dirlo. Ma una cosa è certa: non eravate lì per caso. Qualcuno vi ha guidati in quel luogo."
Il Teatro Abbandonato
Qualche giorno prima.
Marcus aveva aspettato pazientemente. Appostato nei vicoli di Pleidorf, aveva osservato il teatro abbandonato fino a quando non aveva visto il Capitano Voss entrare dalla porta principale, accompagnato da un altro uomo.
Dopo un'ora, l'accompagnatore era uscito. Voss era rimasto dentro. Solo.
La porticina laterale era stata chiusa con un lucchetto. Marcus sorrise—un lucchetto non era mai stato un problema. Pochi secondi con i grimaldelli, e la serratura cedette con un click sommesso.
All'interno, l'odore di morte persisteva ancora. Cartelli con la scritta "Punto Evidenza" erano sparsi sul pavimento—i cacciatori di streghe stavano conducendo un'indagine. Marcus si mosse silenzioso tra le ombre, seguendo il bagliore delle candele che proveniva dal palcoscenico.
Lo trovò chinato sulla botola—quella da cui erano emersi il mostro e Udo Wundt. Voss si era legato un fazzoletto sul naso per attenuare il fetore.
Marcus estrasse la pistola. Si avvicinò alle spalle del cacciatore di streghe senza fare rumore.
"Capitano Voss. Buonasera."
L'uomo si irrigidì, sentendo la canna fredda contro la schiena.
"Evidentemente ci eravamo sbagliati su di voi," disse Voss, la voce calma nonostante la situazione.
"So che mi stavate cercando."
"Stiamo cercando voi e i vostri compagni eretici."
"Il problema, Capitano, è che le streghe vi stanno sfuggendo di mano."
Un silenzio teso. Poi Voss: "E vorreste uccidermi qui? Come avete fatto con gli altri? Evocare qualche demone?"
"Se volevo uccidervi, l'avrei già fatto. Sono venuto a dire qualcosa a VOI."
"Sono tutto orecchi. D'altronde non ho altra scelta."
Marcus abbassò leggermente la pistola. "Il demonologo non era tra noi. Era Udo Wundt—l'avete visto voi stesso, quella sera. Padre Feodor era un povero pervertito ricattabile che usavano come faccendiere. Haider era il burattinaio."
"Vi aspettate che creda alla vostra parola? Contro alti prelati della Chiesa di Sigmar?"
"Per questo sono venuto a parlarvi puntandovi una pistola alla schiena."
"Un buon modo per essere convincente."
"Non voglio essere convincente, Capitano. Voglio solo essere ascoltato."
Un lungo silenzio. Poi Marcus fece qualcosa di inaspettato—girò la pistola e la porse a Voss, calcio in avanti.
"Voglio fidarmi di voi."
Voss prese l'arma, la guardò per un istante, poi la puntò contro Marcus.
Click.
Il tamburo era vuoto.
"Creativo," ammise Voss, abbassando la pistola scarica. "Non posso dire di non avere dubbi. Ma un dubbio non fa una certezza." Si passò una mano sul volto. "C'è qualcosa di marcio qui a Pleidorf. Ma io non sono nella posizione di poter indagare liberamente."
"E chi può?"
Voss esitò. "Se è ancora interessato a trovare la verità... si rivolga a Sigmund Junker. A Nuln."
"Chi è?"
"Era un cacciatore di streghe come me. Ora è il comandante dell'Arbitrato—l'ufficio che indaga sulla corruzione all'interno della Chiesa stessa. Se qualcuno può ascoltarvi, è lui."
Marcus annuì lentamente. "Grazie, Capitano."
"Lasci la città. Se la incontro di nuovo in queste circostanze, sarò costretto ad arrestarla. O peggio."
"Capito."
"E un'altra cosa—" Voss lo fissò intensamente. "Padre Rickard si è autoaccusato per proteggervi. Il suo destino è nelle mani di Padre Schubert. Io posso farci molto poco."
Marcus sentì una stretta allo stomaco. "Mi dispiace saperlo."
"Anche a me. Ora vada."
Sigmund Junker
Di nuovo al campo.
Marcus riappare dal nulla, come sua abitudine, facendo trasalire Leonardo.
"Il Capitano Voss mi ha dato un nome," dice la spia imperiale, sedendosi accanto a loro come se fosse stato presente per tutta la conversazione. "Sigmund Junker. Dice che dovremmo cercarlo a Nuln."
Kroner alza un sopracciglio. "Voss vi ha parlato di Junker?"
"Gli ho puntato una pistola alla schiena finché non ha ascoltato. Poi gliel'ho data."
Leonardo lo fissa. "Gli avete DATO la pistola?"
"Era scarica." Un'ombra di sorriso. "Non l'ha presa bene quando ha premuto il grilletto e ha sentito solo un click."
"Sigmund Junker è un arbitrator," spiega Kroner. "Un investigatore interno della Chiesa di Sigmar—quelli che indagano sulla corruzione all'interno del culto stesso. Se Voss vi ha indirizzato a lui, significa che ha più dubbi di quanti ne lasci trasparire."
Leonardo sente una scintilla di speranza. "Quindi c'è qualcuno dentro la Chiesa che potrebbe aiutarci?"
"Forse. Junker è un uomo... complicato." Kroner esita. "Era un cacciatore di streghe, una volta. Ha visto cose che lo hanno cambiato. Ma è incorruttibile—questo posso garantirvelo."
"Lo conoscete?"
"Di fama. È uno dei pochi nella Chiesa che cerca davvero la verità." Kroner fa una pausa, lo sguardo che si perde nel fuoco. "Anni fa, io stesso condussi uno scavo nelle Montagne Nere, vicino al fiume Ogel. Cercavo prove di un'antica eresia."
"L'Ordine Sacro Martello?"
"Esatto. Ma lo scavo finì male—un mio uomo, un certo Newman, morì. Prima di morire, aveva trovato una strana moneta e l'aveva consegnata all'Ordo Scriptoris." Kroner si tocca il mento, pensieroso. "Alcuni confratelli dell'Ordine Sacro Martello in Oriente considerano quella moneta un artefatto eretico. Per questo dichiararono persino l'Ordo Scriptoris eretico—non sapevano che lo Scriptoris stava investigando, non proteggendo."
L'Allievo
Il fuoco si sta spegnendo. Salvatore Gatti annuncia che domani partiranno all'alba per Wissenburg—il loro prossimo spettacolo.
Ma Kroner trattiene Leonardo per un braccio.
"Giovane Leonardo."
"Sì?"
"La vostra tesi. L'eresia all'interno della Chiesa di Sigmar." Kroner lo fissa con intensità. "Nessuno vi ha mai dato credito. Nessun accademico ha voluto ascoltarvi. Nessun professore ha accettato di essere il vostro relatore."
Leonardo sente la vecchia frustrazione risalire. "Ogni porta chiusa in faccia. Ogni..."
"Io sarò il vostro relatore."
Silenzio.
"Cosa?"
"Avete orecchie perfettamente funzionanti, ragazzo." Kroner sorride—il primo sorriso genuino della serata. "Vi prendo come mio allievo. Vi insegnerò quello che so. E quando questa faccenda sarà finita—se saremo ancora vivi—presenterete la vostra tesi all'Università di Nuln con il mio patrocinio."
Leonardo non trova le parole. Mesi di umiliazioni, di rifiuti, di solitudine accademica—e ora questo vecchio studioso che appare dal nulla e...
"Perché?" riesce finalmente a chiedere.
"Perché avete ragione," dice Kroner semplicemente. "L'eresia esiste. La cospirazione è reale. E qualcuno deve documentarla prima che sia troppo tardi."
Torre Hess
Prima di ritirarsi nel suo carrozzone, Leonardo pone un'ultima domanda.
"Torre Hess. Ne avete mai sentito parlare?"
Kroner si ferma sulla scaletta.
"Dove avete sentito quel nome?"
"Nei frammenti di Lessing. Sembrava importante."
"Torre Hess..." Kroner riflette. "Non so cosa sia. Ma se cercate informazioni su luoghi antichi e dimenticati, c'è un solo posto dove cercare."
"Dove?"
"La biblioteca del Tempio di Verena a Nuln. È la più grande collezione di testi storici dell'Impero dopo Altdorf." Un sorriso sottile. "E io, per caso, conosco la bibliotecaria capo. Una donna... difficile. Ma rispetta la conoscenza."
Leonardo annuisce. "Nuln, quindi."
"Nuln. Ma non abbiate fretta—ci fermeremo con la carovana per qualche giorno. Avrete tempo di imparare, di prepararvi." Kroner lo fissa un'ultima volta. "E di decidere fino a che punto siete disposto a spingervi per la verità."
Notizie Scomode
Oronzo torna al fuoco con un'espressione che Leonardo conosce troppo bene—quella di chi ha appena ricevuto brutte notizie.
"Abbiamo un problema," annuncia il tileano.
"Un altro?" Derryl alza gli occhi al cielo.
"I Valentini."
Silenzio. Poi Leonardo: "Chi?"
Oronzo si siede pesantemente. "Una famiglia di Remas. Molto... influente. Il loro figlio è morto qualche tempo fa in un... incidente."
"Che tipo di incidente?"
"Il tipo in cui un pugno finisce sulla faccia di qualcuno e quel qualcuno cade e batte la testa e muore." Oronzo evita lo sguardo di tutti. "Pare che siano nell'Impero. Che mi stiano cercando."
Derryl sbuffa. "Fantastico. Ricercati per demonologia E con un assassino tileano che ci porta la mafia alle calcagna."
"Non sono un assassino! È stato un incidente!"
"Giovanni Valentini," interviene una voce. È uno degli strigani, Salvatore figlio, che si avvicina con un sorriso ironico. "Teschio Nero, lo chiamano. Un mercenario che ha servito persino Borgio il Magnifico. Un tipo... tosto."
"Grazie per l'incoraggiamento," mormora Oronzo.
Leonardo si massaggia le tempie. Demoni, preti corrotti, ordini segreti, assassini tileani. La lista dei problemi continua ad allungarsi.
"Una cosa alla volta," dice infine. "Prima Nuln. Prima la verità. Poi ci occuperemo di tutto il resto."
Stato della Compagnia
Nuovi alleati:
- Herr Joannes Kroner — Studioso, membro dell'Ordine della Nuova Alba. Ha accettato Leonardo come suo allievo.
- Famiglia Gatti-Prodi — Carovana circense che ospita il gruppo. Salvatore Gatti è il patriarca.
Contatti potenziali:
- Sigmund Junker — Arbitrator della Chiesa di Sigmar a Nuln. Suggerito da Voss come possibile alleato.
Nemici confermati:
- Giovanni "Teschio Nero" Valentini — Mercenario tileano che cerca Oronzo per vendetta
Rivelazioni:
- Ordine della Nuova Alba — Ordine segreto fondato nel 1069, vicino a Verena, cerca oggetti arcani. Collabora con i Collegi Dorato e della Luce.
- Wulfric — L'Ottavo Teogonista, forse ancora vivo dopo 400 anni. L'Ordine Sacro Martello lo venera come "Perfetto Teogonista".
- Foresta Proibita — Santuario originario dell'Ordine Sacro Martello, mai trovato dalla Chiesa.
- Udo Wundt — Era un mago del Collegio Dorato prima di diventare demonologo.
- Torre Hess — Luogo misterioso, informazioni forse disponibili alla biblioteca di Verena a Nuln.
Situazione attuale:
- Il gruppo viaggia con la carovana circense verso Nuln
- Leonardo è diventato allievo di Herr Kroner
- Marcus ha stabilito un contatto teso ma potenzialmente utile con il Capitano Voss
- Padre Rickard è ancora prigioniero a Pleidorf
- Padre Giuliano e Johan (il ragazzo) sono rimasti al Tempio di Verena, non coinvolti nelle accuse
Prossimi obiettivi:
- Raggiungere Nuln
- Cercare Sigmund Junker
- Consultare la biblioteca del Tempio di Verena su Torre Hess
- Trovare prove per scagionarsi dalle accuse di demonologia
"La conoscenza è un'arma. E come ogni arma, richiede addestramento per essere usata senza ferirsi. Oggi hai iniziato il tuo addestramento, Leonardo. Possa Verena guidare la tua mano." — Herr Joannes Kroner