Martelli da Guerra

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Capitolo X: Prigioniera

"Un solo Sigmar, ma molti modi di venerarlo. E molti lo fanno per motivi oscuri."

— Matilda Satter, Guerriera Ombra dell'Ordine del Sacro Martello


Matilda Satter

Matilda Satter

La prigioniera giace nella cella umida del Tempio di Verena, le mani legate a una catena fissata al muro. Il suo nome—estorto dopo ore di silenzio ostinato—è Matilda Satter. Non ha più di venticinque anni, ma i suoi occhi raccontano di una vita intera passata nell'ombra. È magra, nervosa come un gatto selvatico, con cicatrici che segnano il mento e lo zigomo come mappe di battaglie passate.

La compagnia si riunisce fuori dalla cella per decidere il prossimo passo. La tortura è stata scartata—Padre Humfried è stato chiaro su questo punto. Ma esistono altri metodi.


La Visione di Myrmidia

Padre Giuliano entra nella cella da solo, il mantello che ondeggia nella luce fioca delle torce. La prigioniera alza lo sguardo con disprezzo—ha già visto preti, e non si è mai lasciata intimidire.

Ma questa volta è diverso.

Giuliano si ferma al centro della stanza, alza le mani al cielo, e inizia a pregare in un latino antico e gutturale. La sua voce risuona contro le pareti di pietra, facendo vibrare l'aria stessa.

E poi, dietro di lui, qualcosa prende forma.

Un bagliore dorato. Una sagoma femminile in armatura, alta il doppio di un uomo normale. Il volto—se di volto si può parlare—è una maschera di bellezza terribile, gli occhi che ardono come braci. Una lancia di luce pura si materializza nella sua mano.

Myrmidia.

O almeno, un'illusione divina così potente da sembrare reale.

Matilda Satter—la sicaria addestrata a non provare paura, la fanatica pronta a morire—urla. Si preme contro il muro, cercando di fuggire da quella visione impossibile, gli occhi spalancati dal terrore.

"Per l'amor di—cosa—cosa siete?!"

Giuliano la osserva con calma glaciale. "Questo è il volto della giustizia divina. Myrmidia vede i tuoi peccati, ragazza. Vede il sangue che hai versato. E ti chiede: vuoi essere giudicata ora, o vuoi redimermi parlando?"

La visione svanisce lentamente, lasciando solo l'odore di ozono e il tremore nelle mani di Matilda.

Dietro la porta, Oronzo sussurra a Leonardo: "Ma Myrmidia non rispettava i prigionieri di guerra? Mi sembra di ricordare qualcosa del genere..."

Leonardo si stringe nelle spalle. "Dettagli teologici. L'importante è che ha funzionato."


Le Prime Rivelazioni: Herr Honecker

Scossa dalla visione, Matilda inizia a parlare—frammenti, all'inizio, poi sempre di più. La sua voce è roca, spezzata, ma le parole che escono sono preziose come oro.

"Lavoriamo per Herr Honecker," dice. "È lui che dà gli ordini. Lo chiamano la Mano di Sangue. Ha occhi di fuoco—dicono che guarda Sigmar direttamente negli occhi e riceve ordini dal dio stesso."

Leonardo si sporge in avanti. "Sigmar? State lavorando per la Chiesa di Sigmar?"

Un sorriso amaro increspa le labbra di Matilda. "C'è un solo Sigmar, ma molti modi di venerarlo. E molti lo fanno per motivi che voi definireste... oscuri."

Oronzo incrocia le braccia. "Motivi oscuri? Girate con maschere di ferro e uccidete persone. Mi sembra che i cattivi siate voi."

Matilda lo fissa con quegli occhi freddi. "Anche i Cacciatori di Streghe bruciano gli innocenti. Questo li rende cattivi? Noi facciamo quello che è necessario per proteggere la fede."

"Da cosa?"

"Dai nemici interni. Dai traditori. Da quelli che vorrebbero distruggere Sigmar dall'interno."


La Biblioteca: Bacche di Carena

Mentre l'interrogatorio prosegue a singhiozzo, Leonardo torna alla biblioteca del Tempio di Verena. Ha un'idea—se la prigioniera resiste alle domande dirette, forse esistono metodi più... chimici per farla parlare.

Tra gli scaffali polverosi, trova un volume che attira la sua attenzione: "De Substantiis Plantarum et Hallucinogenis" di Ariel de Curtieron, un alchimista bretonniano con una reputazione discutibile ma una conoscenza enciclopedica delle sostanze psicoattive.

Leonardo sfoglia le pagine ingiallite fino a trovare quello che cerca:

Bacche di Carena — Pianta originaria delle regioni costiere dell'Estalia. Le bacche, una volta essiccate e macinate, producono la Farina di Carena, comunemente usata per decorazioni commestibili nelle pasticcerie di alta classe. Prodotta principalmente a Magritta. ATTENZIONE: La polvere non trattata causa forte dipendenza. Se mischiata con Latte di Olla (estratto dal fiore arabico Olla), crea potenti visioni allucinogene. Il soggetto diventa estremamente suggestionabile e incapace di distinguere realtà da fantasia per diverse ore.

Leonardo copia la ricetta con cura meticolosa nel suo taccuino. "Interessante. Molto interessante."


Le Lettere Ritrovate

È Derryl a ricordare un dettaglio importante: la corrispondenza sottratta da Marcus Ghast durante il viaggio sul fiume. Pacchi di lettere dirette a Pleidorf che non hanno mai raggiunto i destinatari.

Il gruppo si riunisce per esaminarle:

Lettere di Padre Lutpold

Riguardano principalmente questioni accademiche—richieste di copie di manoscritti, discussioni su traduzioni di testi antichi. Niente di immediatamente utile.

Lettere di Padre Reinard

Corrispondenza privata, per lo più gossip ecclesiastico e lamentele sulla qualità del vino locale.

Lettere del Lettore von Mauken

Queste sono più interessanti:

  1. Rapporto dall'Abbazia di Eppiswald: Un resoconto dettagliato sulle tasse raccolte... e una lista di viaggiatori passati. I nomi della compagnia sono presenti.
  2. Attività e festività dell'Abbazia: Calendario degli eventi religiosi.
  3. Rapporto sullo status dei monaci: Un elenco completo con note sul comportamento e l'affidabilità di ogni membro.

Le Lettere di Fratello Karl

Ma è il quarto mazzo di lettere a gelare il sangue nelle vene:

Da Fratello Karl a Padre Edmund (da Eppiswald a Gherschburg):

"Sono stati avvistati. Procedete come concordato."

Da Fratello Karl a Padre Feodor (da Gherschburg a Pleidorf):

"Padre Feodor, ho avvertito Padre Edmund. Mi permetto di ricordarLe che il Signore vuole che a Pfeildorf non abbiano luogo problemi. Nel caso Padre Edmund non potesse intervenire, faccia attenzione ad eventuali indagini dal Culto di Verena e dai suoi emissari. Le allego una sommaria descrizione di alcuni di questi. In fede, Fratello Karl"

Leonardo posa la lettera con le mani che tremano leggermente. "Ci stavano aspettando. Sapevano che saremmo venuti a Pleidorf."

"Padre Feodor," ripete Derryl, memorizzando il nome. "Ecco un altro tassello del puzzle."


Klaus Werner: Un Ricordo

Klaus Werner, Cacciatore di Streghe

La menzione dei Cacciatori di Streghe riporta alla memoria un incontro di un mese prima. Klaus Werner—un cacciatore dal volto segnato e gli occhi febbrili—stava per bruciare una donna accusata di stregoneria in un villaggio lungo la strada.

In realtà, la poveretta era solo un'erborista che vendeva filtri d'amore alle ragazze del villaggio. Niente magia, niente demoni—solo radici e acqua colorata.

Il gruppo era intervenuto, convincendo Werner che la donna non era una minaccia. Il cacciatore aveva accettato a malincuore, ma i suoi occhi avevano promesso che non avrebbe dimenticato l'affronto.

"Spero che quel pazzo non si faccia vivo a Pleidorf," mormora Oronzo.

Dieter e Rolf, scagnozzi di Klaus Werner

I due scagnozzi principali di Klaus Werner sono Dieter e Rolf—due figuri dall'aria malfida che il cacciatore di streghe usa per il lavoro sporco.


La Divisione del Gruppo

Con tante piste da seguire, la compagnia decide di dividersi:

  • Marcus Ghast e Derryl andranno alla Chiesa di Sigmar per entrare in contatto con i Cacciatori di Streghe
  • Leonardo, Oronzo e Padre Giuliano si occuperanno di rifornimenti: armaiolo, erboristeria, e la Gilda dei Chirurghi

Prima di separarsi, Oronzo tira da parte Derryl. "Tieni d'occhio Marcus," sussurra. "Dopo quello che ha detto la prigioniera... non mi fido."

Il nano annuisce gravemente. "Già fatto. I miei occhi non lo lasceranno un secondo."


L'Erboristeria e la Droga

Leonardo, Oronzo e Giuliano si dirigono verso il quartiere mercantile. La loro prima tappa è un'erboristeria dal nome promettente: "Il Giardino delle Meraviglie".

Il proprietario—un vecchio con le dita macchiate di verde e lo sguardo furbo—ascolta la loro richiesta con crescente interesse.

"Latte di Olla e Farina di Carena?" Il vecchio solleva un sopracciglio. "Ingredienti... costosi. E l'uso che ne farete non è affar mio, naturalmente."

"Naturalmente," conferma Leonardo.

Cinque corone d'oro cambiano proprietario. Il vecchio scompare nel retrobottega e ritorna con due fiale sigillate con cera nera.

"Mischiate con cura," avverte. "La dose fa il veleno. Troppo poco, e non otterrete nulla. Troppo, e il vostro... paziente... potrebbe non svegliarsi più."


Oronzo si Rinnova

Oronzo nella sua nuova tenuta

Con il bottino delle ultime avventure che pesa nelle tasche, Oronzo decide che è tempo di un aggiornamento del guardaroba. Il ladro tileano ha sempre avuto un debole per i bei vestiti—e ora che può permetterseli, non si tira certo indietro.

In una bottega di sartoria nel quartiere elegante, Oronzo spende e spande come un nobile in vacanza. Esce con:

  • Un farsetto di velluto cremisi con ricami dorati
  • Calzoni attillati di foggia tileana
  • Un mantello corto con fibbia d'argento
  • Stivali nuovi di pelle lucida
  • Un cappello piumato che grida "guardatemi!" a chiunque passi

All'armeria acquista anche una spada nuova e un paio di pugnali da lancio perfettamente bilanciati.

"Adesso sì che sembro qualcuno," dice ammirando il proprio riflesso in una vetrina.

Giuliano scuote la testa. "Sembri un bersaglio con le gambe."

"Un bersaglio elegante, padre. Un bersaglio elegante."


Marcus e i Cacciatori di Streghe

Marcus e Derryl si dirigono verso la Chiesa di Sigmar, un edificio massiccio che domina la piazza centrale di Pleidorf. All'interno, l'atmosfera è pesante di incenso e fanatismo.

Marcus chiede di parlare con qualcuno dell'Ordine dei Cacciatori di Streghe. Viene indirizzato verso una porta sul retro—e quello che trova dall'altra parte gli fa venire la pelle d'oca.

Una stanza sotterranea. Muri di pietra grezza macchiati di... è meglio non pensare a cosa. Grembiuli insanguinati appesi a ganci. Strumenti di metallo disposti con cura chirurgica su un tavolo. E in un angolo, un uomo legato a una sedia che urla mentre un altro uomo gli schiaccia metodicamente le dita con uno strumento chiamato schiaccia-dita.

Kaelen Voss

Il torturatore si volta. Kaelen Voss—alto, magro, con occhi che sembrano non battere mai le palpebre. Indossa una tonaca nera macchiata di sangue fresco.

"Sì?" La sua voce è annoiata, come se stesse discutendo del tempo.

Marcus si fa avanti, ignorando le grida dell'uomo torturato. "Mi chiamo Marcus Ghast. Sono qui per offrire i miei servizi come informatore."

Voss lo studia con interesse clinico. "Informatore? E cosa avresti da offrirci, Marcus Ghast?"

"Conosco la città. Conosco le persone. Ho... connessioni che potrebbero esservi utili."

Un lungo silenzio, interrotto solo dai singhiozzi dell'uomo sulla sedia.

"Verificheremo il tuo background," dice infine Voss. "Se sei chi dici di essere, potremmo avere un accordo. L'addestramento formale avviene a Nuln o qui a Pleidorf." Una pausa. "Padre Feodor potrà darti maggiori informazioni. È il segretario particolare del Lettore."

Padre Feodor. Lo stesso nome delle lettere intercettate.

Marcus annuisce, memorizzando ogni dettaglio. "Vi farò sapere."

Mentre escono, Derryl gli lancia uno sguardo penetrante ma non dice nulla. Non ancora.


La Famiglia Heinkel

Marcus ricorda improvvisamente una vecchia conoscenza: la Famiglia Heinkel, una nota organizzazione criminale di Pleidorf. Anni prima, aveva fatto qualche lavoretto per loro—niente di grave, solo informazioni qui e là.

Oronzo, venuto a sapere di questa connessione, coglie l'occasione. "Chiedi ai tuoi amici criminali se sanno dove trovare Ugo Babel—il corriere di Joan Braun."

Marcus si reca al covo degli Heinkel in una taverna malfamata nei bassifondi. Otto Heinkel, il capofamiglia—un uomo massiccio con più cicatrici che denti—lo accoglie con diffidenza.

"Ghast. Non ti vedevamo da tempo."

"Ho bisogno di informazioni su tre persone: Herr Krönert, Joan Braun, e Ugo Babel."

Otto si gratta il mento. "Informazioni costose, quelle. Cosa ci offri in cambio?"

Marcus abbassa la voce. "Ho bloccato alcune indagini del Culto di Verena sulla vostra famiglia. Il conestabile Padre Friedrich stava per mettervi nei guai—io l'ho distratto."

È una mezza verità, ma funziona. Otto annuisce lentamente. "Faremo ricerche. Torna tra due giorni."


Leonardo alla Gilda dei Chirurghi

Leonardo si presenta alla Gilda dei Barbieri-Chirurghi di Pleidorf, un edificio basso e anonimo con l'insegna di una mano che impugna un bisturi.

All'interno, viene accolto da Godfrid "the Gauger" Vogher, il capo della gilda—un uomo sulla sessantina con un grembiule di cuoio sorprendentemente pulito, a parte alcune vecchie macchie di sangue che non vengono mai via del tutto.

"Un altro studioso?" Godfrid lo esamina con occhio critico. "Sembri troppo pulito per essere un chirurgo."

"Sono più interessato alla teoria che alla pratica," ammette Leonardo. "Ma ho bisogno di informazioni su certi... metodi."

La conversazione che segue è tecnica e inquietante. Leonardo prende appunti copiosi su dosaggi, effetti collaterali, e modi per somministrare sostanze senza che il soggetto se ne accorga.

Nel frattempo, Giuliano e gli altri commissionano armature leggere ma resistenti—giubbetti di cuoio rinforzato che non impaccino i movimenti ma offrano protezione contro lame e frecce.

"Ci prepariamo alla pugna," commenta Giuliano mentre prova un corpetto nuovo.


Il Rapporto di Marcus

Quando il gruppo si riunisce quella sera, Marcus fa rapporto a Padre Humfried—ma il suo resoconto è stranamente incompleto. Non menziona l'incontro con Kaelen Voss. Non parla della camera di tortura. Sorvola sulla connessione con Padre Feodor.

Derryl, che ha assistito a tutto, nota ogni omissione. Ma tiene la bocca chiusa—per ora. Meglio osservare e raccogliere prove prima di fare accuse.


L'Interrogatorio con la Droga

Arriva il momento di usare la miscela acquistata dall'erborista. Leonardo prepara la dose con cura scientifica—né troppo, né troppo poco. Il liquido risultante ha un colore lattiginoso e un odore dolciastro che maschera la sua vera natura.

Lo somministrano a Matilda Satter nel suo pasto serale. La donna mangia senza sospettare nulla.

Mezz'ora dopo, i suoi occhi si velano. I muscoli si rilassano. Quando Leonardo le rivolge la prima domanda, la resistenza fanatica è scomparsa—sostituita da una docilità quasi infantile.

Le risposte arrivano una dopo l'altra, in un flusso continuo:


Quello che Sappiamo: L'Ordine del Sacro Martello

Il Comandante: Herr Honecker

  • Accento: Wisseland
  • Aspetto: Calvo, altezza media, occhi azzurri penetranti, cicatrice sul mento
  • Ruolo: Lavora per la Chiesa di Sigmar, risponde direttamente alla "Mano di Sangue"
  • Relazione con Matilda: È stato lui a crescerla. Lei è orfana, accolta nell'orfanotrofio quando era bambina
  • Nome in codice: Joan Braun è uno degli alias di Honecker

La Struttura

  • Sede: Un vecchio orfanotrofio in disuso a Pleidorf
  • Membri: 15 "Guerrieri Ombra" — 2 morti, 1 prigioniera (Matilda). Ne restano 12 attivi
  • Addestramento: Inizia nell'infanzia. Honecker li accoglie quando l'orfanotrofio venne chiuso ufficialmente e li addestra nell'arte di uccidere e muoversi in silenzio
  • Comunicazioni: Piccioni viaggiatori

Le Missioni

  • NON hanno ucciso Mössbauer. Il loro ordine era di uccidere il nano (Derryl)
  • Sono stati identificati al Tempio di Verena e seguiti da cacciatori di taglie durante il viaggio sul fiume
  • Uno dei loro, Lucas, ha lavorato a Nuln in passato

I Complici

  • Padre Feodor: Sacerdote della Chiesa di Sigmar che li aiuta. Conosce personalmente Honecker. Ha un vizio: gli piacciono le donne
  • Matilda non conosce altri nomi all'interno della Chiesa

La Fede

  • Honecker crede fermamente che Sigmar vada protetto dall'interno
  • I Guerrieri Ombra si considerano difensori della fede, non assassini
  • La loro missione è eliminare i "traditori" e i "nemici interni" prima che possano danneggiare la Chiesa

Dubbi che Permangono

Mentre Matilda sprofonda in un sonno indotto dalla droga, la compagnia si riunisce per discutere.

"Dicono di servire Sigmar," riassume Leonardo. "Ma chi è la parte buona di Sigmar in tutto questo? Perché a me sembra che tutti siano corrotti."

"Non hanno ucciso Mössbauer," aggiunge Derryl, pensieroso. "Quindi chi l'ha fatto? E perché volevano morto me?"

"La sede è qui a Pleidorf," osserva Oronzo. "Un orfanotrofio in disuso. Potremmo trovarlo e—"

"E farci ammazzare," lo interrompe Giuliano. "Sono ancora in dodici. Noi siamo in cinque. La matematica non è dalla nostra parte."

Un silenzio pesante cala sul gruppo.

"Prima raccogliamo altre informazioni," decide infine Leonardo. "Gli Heinkel stanno cercando Herr Krönert e Ugo Babel. Padre Feodor è nel mirino. E la prigioniera potrebbe avere ancora qualcosa da dirci."

Ma nel profondo, tutti sanno che il tempo stringe. Ogni giorno che passa, i Guerrieri Ombra si riorganizzano. E quando colpiranno di nuovo, saranno pronti.


Notizie dagli Heinkel

La Famiglia Heinkel—che la compagnia sospetta possa essere collegata a Honecker stesso, dato il nome simile—torna con informazioni preziose.

"Joan Braun ha assoldato degli scagnozzi," riferisce il loro contatto, un uomo dalla faccia butterata e lo sguardo sfuggente. "Operano dalla Roosten House. È una taverna malfamata nel quartiere basso, vicino ai magazzini del porto."

Quanto a Herr Krönert, le notizie sono più interessanti: si tratta di uno studioso proveniente dall'Università di Nuln. Un accademico, dunque—forse un esperto di storia ecclesiastica? Qualcuno che potrebbe sapere qualcosa sui Frammenti Lessing?

"Krönert è arrivato in città qualche settimana fa," aggiunge l'informatore. "Fa domande in giro. Domande pericolose."


Padre Giuliano al Tempio di Myrmidia

Mentre gli altri seguono le piste criminali, Padre Giuliano decide di cercare aiuto presso i suoi confratelli. Si reca al Tempio di Myrmidia di Pleidorf—un edificio austero con le colonne dipinte di rosso e oro, simboli della dea guerriera.

Ad accoglierlo trova Broggus, il priore del tempio. È un uomo massiccio, con la testa rasata e cicatrici da battaglia che gli segnano braccia e collo. I suoi occhi sono duri come pietra.

"Padre Giuliano," lo saluta Broggus con voce tonante. "Ho sentito parlare delle tue... avventure. Dimmi, quanto tempo è passato dall'ultima volta che hai onorato Myrmidia con la disciplina del corpo?"

Prima che Giuliano possa rispondere, Broggus gli ordina: "Cinquanta flessioni. In armatura completa. Ora."

Giuliano esegue, sudando e ansimando sotto il peso del metallo. Broggus lo osserva impassibile, le braccia incrociate sul petto.

"Bene," dice infine il priore quando Giuliano si rialza tremante. "Ora parliamo di cose serie. Myrmidia ha bisogno di nuovi fedeli. La Chiesa deve crescere. Portami nuovi adepti—giovani che possano essere plasmati nella fede. Questo è il tuo compito."


Il Nuovo Paggio di Giuliano

Padre Giuliano e Johan Babel

Determinato a compiere la missione affidatagli da Broggus, Padre Giuliano si aggira per i quartieri poveri della città in cerca di potenziali adepti. Trova quello che cerca in una stamberga fatiscente ai margini del quartiere dei macellai.

La famiglia è l'immagine stessa della miseria: un padre alcolizzato che puzza di birra scadente, una madre esausta con gli occhi spenti, e due bambini magri che lo fissano con sguardi affamati.

"Otto monete d'oro," offre Giuliano, posando le monete sul tavolo traballante. "Per uno dei vostri figli. Gli darò un'educazione, un futuro nella Chiesa di Myrmidia."

Il padre afferra le monete prima ancora che Giuliano finisca di parlare. "Prendete quello che volete, padre. Prendete tutti e due se vi fa piacere."

Giuliano sceglie il più giovane—un bambino di sei anni con i capelli color paglia e gli occhi troppo grandi per il viso scarno. Lo porta al tempio, convinto di aver compiuto una buona azione.

Ma Broggus non è dello stesso avviso.

"Sei anni?" Il priore scruta il bambino con disapprovazione. "Troppo giovane. Gli adepti devono avere almeno dieci anni per iniziare l'addestramento. Questo moccioso non saprebbe nemmeno tenere in mano una spada di legno."

"Ma l'ho già pagato—"

"Problema tuo, Padre Giuliano. La Chiesa di Myrmidia ha i suoi standard."

Giuliano guarda il bambino, che lo fissa con quegli occhi enormi pieni di paura e speranza. Non può certo riportarlo in quella stamberga.

"Molto bene," decide Giuliano. "Se non può essere un adepto, sarà il mio paggio. Mi seguirà, imparerà, e quando sarà abbastanza grande..."

Broggus alza le spalle. "Fai come credi. Ma ricorda: hai ancora altri adepti da portarmi. Non pensare che un paggio ti esenti dai tuoi doveri."

E così Padre Giuliano si ritrova con un nuovo compagno di viaggio: un bambino di sei anni che si presenta come Johan Babel.

"Babel?" Leonardo aggrotta la fronte quando sente il nome. "Come Ugo Babel, il corriere di Joan Braun?"

La coincidenza è troppo grande per essere ignorata. Che il bambino sia un parente del ladruncolo? E se sì, cosa significa? Per ora, la compagnia tiene gli occhi aperti—ma il piccolo Johan sembra genuinamente ignaro di qualsiasi connessione con il mondo criminale.


Stato della Compagnia

Progressi:

  • Identificato il comandante dell'Ordine: Herr Honecker (alias "Joan Braun")
  • Scoperta la sede: un orfanotrofio abbandonato a Pleidorf
  • Padre Feodor confermato come complice all'interno della Chiesa di Sigmar
  • L'Ordine ha 12 Guerrieri Ombra ancora attivi
  • Marcus ha stabilito un contatto con i Cacciatori di Streghe (Kaelen Voss)
  • Herr Krönert identificato: studioso dell'Università di Nuln, in città da qualche settimana
  • Joan Braun ha assoldato scagnozzi che operano dalla Roosten House
  • Padre Giuliano ha un nuovo paggio: un bambino di 6 anni

Domande aperte:

  • Chi ha ucciso Mössbauer, se non l'Ordine del Sacro Martello?
  • Perché l'Ordine vuole morto Derryl?
  • Marcus sta davvero dalla parte della compagnia?
  • Dove si trova esattamente l'orfanotrofio?
  • Chi o cosa è la "Mano di Sangue" a cui risponde Honecker?
  • Cosa cerca Herr Krönert? È un alleato o un nemico?
  • Famiglia Heinkel = Honecker? C'è una connessione?
  • Johan Babel è parente di Ugo Babel? Coincidenza o destino?

Equipaggiamento e compagni:

  • Droga allucinogena (Farina di Carena + Latte di Olla) — parzialmente usata
  • Nuove armature leggere per il gruppo
  • Oronzo: nuovo abbigliamento tileano di lusso, spada, pugnali da lancio
  • Paggio di Giuliano: Johan Babel, 6 anni — parente di Ugo Babel?