Capitolo LV: Il Lettore e il Teschio
"La responsabilita' e' il martello che un uomo solleva quando non puo' piu' fingere di non aver visto il chiodo."
-- Lettore von Mauchen

La Spia e la Sacerdotessa
Marcus attese che Leonardo e Oronzo lasciassero l'ufficio di Gretchen Herzberg. Il fascicolo rimase sulla scrivania, legato con il suo spago e appesantito da tutte le cose che conteneva e da quelle che la compagnia aveva scelto di omettere.
"Vostra Eccellenza, vorrei trattenermi ancora un momento."
Gretchen indico' la porta. Padre Rudolf usci' per ultimo e la richiuse alle proprie spalle.
Marcus rimase in piedi. Aveva affrontato demoni, necromanti e funzionari dell'Ufficio postale; soltanto l'ultima esperienza gli aveva insegnato quanto fosse pericoloso parlare senza una formula di riservatezza.
"Quanto diremo deve restare fra noi."
"Avete appena consegnato un rapporto su una congiura ecclesiastica," disse Gretchen. "Dubito che l'Ufficio postale possa essere peggiore."
"Mi fate un giuramento su Verena?"
L'Alta Sacerdotessa lo studio'. "Non sarebbe corretto giurare per una questione mondana. Ma accetto la riservatezza."
Marcus comincio' dal servizio piu' innocuo dell'Impero.
Le poste trasportavano lettere, pacchi e denaro. Raggiungevano corti, guarnigioni, villaggi e locande. Conoscevano partenze, debiti, amanti, malattie e l'esatto momento in cui un nobile cominciava a ricevere piu' missive da una provincia di quante ne inviasse alla propria moglie.
"L'Ufficio postale raccoglie informazioni su qualsiasi cosa e qualsiasi persona."
Gretchen inclino' appena il capo.
"Quindi lei lavora per l'Ufficio postale. L'Ufficio raccoglie informazioni. Lei raccoglie informazioni. Lei e' una spia."
"No. Vigiliamo affinche' le informazioni non vengano usate contro l'Impero."
"Una spia con una definizione amministrativa."
Marcus accetto' la sconfitta terminologica e spiego' la sostanza. L'Ufficio era una copertura per una rete informativa svincolata da culti, grandi casate e interessi provinciali. Rispondeva all'Imperatore. Raccoglieva prove, ma troppo spesso non possedeva l'autorita' necessaria per costringere qualcuno ad agire.
I Cacciatori del Corvo difendevano Morr. I Cacciatori di Streghe difendevano Sigmar. Gli ordini militari difendevano i propri comandanti e i nobili difendevano soprattutto il diritto di scegliere chi dovesse pagare per i loro errori.
"Abbiamo bisogno di persone che abbiano a cuore la verita' e la sopravvivenza dell'Impero."
Marcus uso' il complotto per riportare Wulfrik come esempio. Se Gretchen non avesse ascoltato la compagnia, settori del culto di Sigmar avrebbero continuato a confondere le acque mentre il Sacro Martello preparava una resurrezione.
Gretchen lo lascio' parlare finche' l'argomento non ebbe compiuto tre giri intorno alla scrivania.
"Signor Ghast, siete affabile e persuasivo. Tendete anche a dire molte cose prima di arrivare al punto. Non giri intorno alla pagnotta: me la porga."
Marcus obbedi'.
"Abbiamo bisogno del vostro appoggio. Quando le nostre informazioni incontrano una casata, un culto o un interesse piu' forte di noi, abbiamo bisogno di qualcuno che dia loro peso."
"Il vostro ordine chiede sostegno alla Chiesa di Verena."
"Chiede che la verita' non venga sepolta soltanto perche' chi la porta indossa l'uniforme sbagliata."
Gretchen penso' al fascicolo, a Lessing e agli uomini morti mentre autorita' concorrenti discutevano su chi avesse il diritto di indagare.
"Se avrete bisogno di me in tal senso, vi aiutero'. Considerero' voi il referente a Nuln."
Non gli concesse uomini, denaro o un sigillo. Era una promessa di sostegno futuro, niente di piu'. Nell'Impero, tuttavia, una promessa pronunciata da un'Alta Sacerdotessa davanti a una spia poteva valere quanto un piccolo esercito e costare molto meno in foraggio.
Due Mappe per un Morto
Leonardo trovo' all'universita' un biglietto che lo attendeva da giorni. Una collaboratrice gli spiego' che il professor Juden Hornborg era tornato e cercava la compagnia.
L'ufficio di Archeologia e Antiquariato non era diventato piu' ordinato durante l'assenza del proprietario. Armadi, mappe e reperti occupavano ogni superficie. L'elmo elfico d'argento col grande rubino dominava una mensola come un sovrano in esilio. Il drago di giada era tornato al proprio posto, con una posizione leggermente diversa da quella in cui Oronzo ricordava di averlo lasciato prima di rubarlo.
Hornborg li accolse con le braccia aperte.
"I ladri."
"Ricercatori indipendenti," disse Leonardo.
"Il mio drago sostiene la prima definizione."
Oronzo indico' l'elmo.
"Se voleste compensare il disagio con un dono..."
"No."
"Non ho ancora detto quale."
"Avete guardato l'elmo."
Hornborg lo considerava un dono personale, di fattura elfica e non cedibile. Poteva cercare fondi universitari per la compagnia, ma non avrebbe separato l'elmo dal proprio studio. Oronzo accetto' la distinzione con il dolore di un uomo al quale fosse stata negata una parte dell'anima, purche' incastonata in argento.
Il professore mostro' taccuini che gli era stato sconsigliato di pubblicare, reperti raccolti a est e disegni di oggetti oblunghi osservati col telescopio sopra le lune. Sosteneva che si muovessero ad altezze irraggiungibili anche per le macchine volanti dei nani.
Leonardo chiese un posto da assistente prima che Marcus potesse impedirglielo. Hornborg parve interessato e promise di mostrargli prove raccolte verso Catai.
Poi il sorriso gli scomparve dal volto.
"C'e' stata una cosa molto grave. Vi devo chiedere un grosso favore."
"Non ci chieda di recuperare Kronert," disse Leonardo. "Kronert che e' stato rapito."
Hornborg lo fisso'.
"Lei, ragazzo, possiede capacita' divinatorie."
Herr Kronert gli aveva inviato una lettera dopo la cattura a Pfeildorf. Non conteneva un indirizzo preciso, ma citava la compagnia, il Lettore di Ubersreik e situazioni gravi legate al Sacro Martello. Le autorita' di Ubersreik lo avevano preso in consegna e portato verso sud.
Oronzo si sporse sulla scrivania.
"Casca a fagiolo. Voi chiedete un favore a noi, noi chiediamo un favore a voi."
Hornborg apri' mappe e appunti. Prima, pero', volle sapere che cosa avessero trovato a Eppiswald.
"Avrete recuperato anche il Calderone del Fato."
La compagnia non aveva mai udito quel nome.
Hornborg non sapeva se indicasse un oggetto o un luogo. Le fonti piu' antiche descrivevano un sito nel quale Wulfrik compiva battesimi, abluzioni e benedizioni di massa usando il proprio anello. Le leggende parlavano di carne rigenerata e morti tornati alla vita. Il professore sottolineo' che le leggende avevano la pessima abitudine di migliorare ogni volta che un copista riceveva poco vino.
Wulfrik, secondo lui, poteva essere partito con buone intenzioni. La sete di potere lo aveva poi condotto allo scisma e alla guerra civile. Un'altra tradizione narrava la Battaglia del Calderone del Fato, nella quale Sigismondo il Conquistatore avrebbe sconfitto il Sacro Martello. Anche quella storia era incerta.
Le prime mappe collocavano il luogo fra Eppiswald e un nome simile a Drachen. I Martelli avevano gia' perquisito quelle rovine.
Hornborg torno' alle fonti. Molte provenivano dalla biblioteca di Verena a Ubersreik, dove Lessing e Kronert avevano confrontato frammenti raccolti anche ad Altdorf. Tre villaggi comparivano piu' volte: Steinbreken, Messingen e Flussberg.
Il professore li cerco' nel Wissenland e non li trovo'.
Poi cambio' mappa.
I villaggi apparvero presso il fiume Teufel, vicino a Ubersreik. Il Calderone del Fato non era la Torre Hess e non si trovava fra Durbheim e Housern. Era una seconda pista, forse il vecchio cuore rituale dell'Ordine.
La lettera di Kronert puntava invece a sud di Pfeildorf. Hornborg segui' le antiche torri di guardia del Wissenland fino a quella che la compagnia conosceva gia'.
La Torre Hess.
Sorgeva fra Durbheim e Housern, nei territori appartenuti a una famiglia estinta da oltre un secolo. Wulfrik portava quel cognome. Le vecchie carte associavano gli Hess al Sacro Martello.

Hornborg mostro' loro l'araldica scomparsa: un lupo nero che reggeva una spada.
"Quindi a Housern bisogna andarci davvero," disse Leonardo.
"Ci sono molte cose che puntano li'," disse Marcus. "Non significa ancora che Kronert sia dentro la torre."
Il territorio era ora sotto il conte Michael Bruckner. Hornborg promise di raccogliere fondi universitari per una spedizione. Leonardo propose una ventina di armati; Oronzo suggeri' una somma capace di comprarne molti di piu'. Il professore non promise una cifra.
La lettera rimase con lui. L'elmo resto' sulla mensola. La compagnia usci' con due piste e un problema piu' preciso di quello con cui era entrata.
Il Giudizio di von Mauchen
Alle quattro del pomeriggio il tempio di Verena aveva cambiato volto.
Una carrozza attendeva all'esterno. Almeno dieci guardie portavano il simbolo di Sigmar. Nella grande sala si raccoglievano sacerdoti, officianti e uomini armati venuti col Lettore di Nuln.
Von Mauchen indossava un'armatura rossa e oro. Teneva un grande martello in una mano e un libro nell'altra, come se fosse disposto a discutere la legge e ad abbreviare il dibattito con lo strumento appropriato.
Con Gretchen sedevano Padre Rudolf e Padre Raphael, un giovane sacerdote dai modi poco accomodanti. Raphael non era il Lettore: la confusione del giorno precedente aveva dato a un uomo il nome e all'altro il titolo.
Heinrich Thyssen entro' poco dopo e prese posto accanto a von Mauchen. L'Arbitrator saluto' la compagnia con la stessa cordialita' che avrebbe riservato a una crepa sospetta in un muro.
Le porte furono chiuse.
Von Mauchen non cerco' attenuanti.
"Mi sono fidato di persone indegne. Evidentemente c'e' stato un tradimento. Sono state mosse accuse contro innocenti e persone innocenti sono state messe a morte. Di questo mi assumo la responsabilita'."
Ordino' che i prigionieri detenuti per quelle accuse fossero liberati e che i latitanti innocenti fossero riconosciuti tali. Il Lettore di Ubersreik avrebbe perduto il controllo dell'ordine pubblico a Pfeildorf; la sua lealta' verso l'Impero, Sigmar e il Teogonista sarebbe stata formalmente esaminata.
La compagnia ascolto' senza interrompere. Per mesi aveva immaginato la fine della persecuzione come una fuga, un duello o l'impiccagione dell'uomo giusto. Arrivo' invece sotto forma di un decreto letto in una sala di Verena.
Von Mauchen ricordo' l'indagine iniziata da Lessing e guidata, finche' era rimasto in vita, da Aldebrand Mössbauer. Gretchen firmo' per Verena. Il Lettore firmo' per Sigmar.
Poi lesse i nomi.
Oronzo Cassano. Leonardo Isacco da Ponzacco. Padre Giuliano dell'Aquila. Derryl Duraksson. Marcus Ghast.
Padre Giuliano era morto, ma l'amministrazione imperiale aveva infine trovato il modo di assolverlo. Derryl non era nella sala, ma ricevette la stessa innocenza dei presenti. La taglia venne revocata; messi avrebbero portato la notizia a Nuln, Pfeildorf e alle citta' vicine.
"Siete esentati da ogni punizione e ripuliti da ogni colpa relativa a queste accuse."
Leonardo chiuse gli occhi. Oronzo si tocco' il collo dove per troppo tempo aveva immaginato una corda. Marcus penso' a quante copie del decreto sarebbero state necessarie prima che l'ultimo posto di guardia smettesse di considerarli assassini.
La compagnia avrebbe ricevuto un lasciapassare riconosciuto dalle autorita' di Nuln e controfirmato da von Mauchen e Gretchen.
Marcus chiese qualcosa di piu'.
"Ci sarebbe utile un documento che attesti che operiamo sotto la vostra autorita'."
Von Mauchen lo guardo'.
"Per questo io sono il Lettore e voi siete un postino."
"Esattamente."
Il vecchio mandato di Mössbauer fu rinnovato. Questa volta la compagnia non avrebbe agito come semplice collaboratrice di Verena: il culto di Sigmar partecipava pienamente alla ricerca e metteva la propria autorita' dietro i Martelli.
Von Mauchen annuncio' una spedizione immediata a Pfeildorf per riprendere il controllo della citta'. Un secondo contingente, composto da forze di Nuln e uomini dei culti, avrebbe colpito le cellule del Wissenland.
Padre Rudolf ricordo' le vecchie torri di guardia emerse nelle indagini.
"In realta' abbiamo un'idea piuttosto precisa," disse Leonardo.
La Torre Hess sarebbe stata condivisa con le autorita'. Von Mauchen indico' Thyssen come uno degli uomini che avevano difeso l'affidabilita' della compagnia davanti all'Arbitrorum.
Thyssen accolse il riconoscimento senza sorridere. Lascio' la sala appena il proprio compito fu concluso.
Marcus e Oronzo notarono la freddezza. Non ne fecero una prova. Avevano appena ottenuto la liberta' grazie a un uomo che continuava a non essere felice di vederli; la gratitudine, come la giustizia, non richiedeva simpatia.
Il compenso fu fissato in quattrocento corone: cento per ciascuno dei quattro membri presenti o rappresentati della compagnia. Gli averi confiscati potevano essere recuperati presso i Cacciatori di Streghe di Nuln.
Fra gli elenchi comparivano armature, libri, abiti di lusso e il resto dell'equipaggiamento. Il carro era rimasto con Thyssen. Due rubini e due smeraldi valevano insieme centottanta corone; restavano inoltre da recuperare dieci boccette di veleno mortale, un libro magico e una bacchetta dal potere vincolato. I registri non chiarivano ancora chi avrebbe ripreso in custodia ogni oggetto.
Il denaro era notevole. Il documento lo era di piu'.
Per la prima volta da Pfeildorf, i Martelli potevano attraversare una porta mostrando un sigillo invece di cercando una finestra.
Prima delle Bandiere
Fuori dal tempio, l'assoluzione non rese piu' semplice la geografia.
La Torre Hess si trovava nel Wissenland, fra Durbheim e Housern. Poteva contenere Herr Kronert, la creatura che chiamavano bambina mostro, il vertice locale degli Hess e forse la spada sottratta a Elassir.
Il Calderone del Fato apparteneva a un'altra mappa: i villaggi presso il Teufel, vicino a Ubersreik, dove poteva sopravvivere il cuore religioso del Sacro Martello.
"Prima la torre," disse Oronzo.
"Prima cio' che possiamo raggiungere senza invadere il Reikland," preciso' Marcus.
Il contingente avrebbe richiesto tempo per radunarsi. La compagnia decise di aggregarsi alla spedizione, ma di precederla di circa due giorni. Una ricognizione discreta poteva confermare la presenza di Kronert e, se si fosse presentata l'occasione, liberarlo prima che soldati e stendardi trasformassero la torre in un assedio.
Non avrebbero affrontato da soli l'intera guarnigione. Era una decisione formulata con grande chiarezza da uomini la cui storia recente dimostrava una relazione difficile con il concetto.
Il recupero della spada di Elassir resto' una priorita'. Nessuna lama cambio' custodia quel giorno, e Marte Sturm col Jabberwock rimanevano altrove.
Una notizia aggiunse una terza direzione. I Valentini si erano spostati oltre il confine dell'Averland. Una taglia gravava sulla compagnia mercenaria, e le autorita' locali erano state avvertite.
"Housern, Ubersreik, Averland," conto' Leonardo. "Finalmente una ricerca circoscritta."
Marcus ricapitolo' le due piste.
"Ci manca soltanto qualcosa di pericoloso da consegnare alla persona piu' potente di Nuln."
Oronzo si sistemo' il mantello.
"Per una volta possiamo chiedere un compenso prima."
Il Teschio davanti al Drago
Sulla strada per il palazzo della Gravina, Oronzo vide il proprio volto affisso a un muro.
Il manifesto offriva ottanta corone per Giovanni della Casa, ladro e truffatore. Il ritratto era piu' bello dell'originale, il nome era falso e il decreto di von Mauchen assolveva Oronzo Cassano. La legge aveva liberato l'uomo lasciando ricercato il suo cappello.
Elspeth Von Draken li ricevette nelle proprie stanze a corte. Alta, pallida e vestita d'ametista, era la piu' potente maga di Nuln e la consigliera della Gravina. Non spreco' tempo in convenevoli.
"Gabrielle?"
Marcus le disse che la sua adepta era caduta combattendo una strega del Dio dei Mutamenti. Il necromante era morto.
Per un istante qualcuno parlo' di una sepoltura presso i nani. Oronzo corresse il ricordo: Gabrielle era rimasta nel santuario dimensionale, chiuso e irraggiungibile. Non avevano un corpo da riportare.
Elspeth accolse la notizia senza mostrare dolore. Chiese del cadavere con l'interesse di chi distingueva nettamente fra rianimare i morti e studiarli.
Oronzo decise che quello era il momento adatto per una trattativa commerciale.
Da un fazzoletto viola estrasse il Teschio d'Ottone.
Secondo i registri della compagnia, l'artefatto era stato consegnato all'Ufficio postale per Altdorf. Nessuna cronaca conservava il momento in cui era tornato nelle mani di Oronzo. La lacuna rimase aperta; il Teschio, invece, era materialmente sul tavolo.
Elspeth si avvicino'.
"Che bell'oggettino. Come siete gentili a regalarmelo."
"Continua a non essere un regalo," disse Oronzo.
La maga li condusse sul balcone e alzo' una mano. Un'enorme ombra passo' sopra il castello. Il drago di Elspeth scese fra battiti d'ali che fecero tremare vetri, tende e convinzioni commerciali.
Oronzo guardo' il drago, poi il Teschio, poi di nuovo il drago.
Marcus intervenne.
"Sarebbe un nostro enorme privilegio potervi donare questo manufatto."
Elspeth accetto' il dono.
Il Teschio d'Ottone passo' alla sua custodia. Non venne venduto e non torno' all'Ufficio postale. La provenienza immediata restava inspiegata; la destinazione, invece, non lasciava dubbi.
Mentre Oronzo elaborava il lutto per il mancato guadagno, Marcus lesse alcuni rapporti sulla scrivania. Descrivevano mutanti nel nord del Reikland e lungo le strade sopra Altdorf. In piu' testimonianze compariva il simbolo di una mano. Nessun colore o nome permetteva ancora di identificarla.
Il dono produsse ricompense di natura diversa.
La compagnia sarebbe stata ospite del palazzo per una settimana e avrebbe partecipato, due giorni dopo, alla cena di gala per il compleanno della nipote della Gravina.
Leonardo chiese una validazione legale per usare la magia. Spiego' di aver ricevuto una prima istruzione nelle arti curative.
Elspeth lo interruppe.
"Non dire altro, caro. Saro' felice di prenderti come mio allievo."
"Io volevo soltanto sapere come si ottiene l'abilitazione imperiale."
"La firmero' io. Ne ho l'autorita'."
Il documento non fu emesso quel giorno. La promessa, tuttavia, cambiava il percorso di Leonardo: invece di partire subito per Altdorf, avrebbe avuto accesso alla biblioteca, una stanza nella collegiata e lezioni private con la Maga Suprema d'Ametista.
Elspeth preciso' che la magia d'Ametista non curava. Era interessata all'unione fra medicina, scienza, materia, magia e studio dei cadaveri. Leonardo udi' soprattutto le parole biblioteca e lezioni private.
Marcus rifiuto' l'offerta di un titolo e chiese accesso diretto alla maga. Elspeth glielo concesse.
Oronzo chiese una ricompensa per se' e per il proprio mentore.
"Un perdono per lei e per il Pavone," disse Elspeth.
"Il perdono suona bene. Ha l'odore della liberta'."
Chiese anche il cavalierato. Elspeth promise soltanto di presentare la richiesta alla Gravina. Nessun titolo fu concesso.
La conversazione torno' ai Valentini. Erano stati assunti con il pretesto di combattere pelleverde e avevano invece congiurato con cultisti. Il ciambellano che li aveva raccomandati era stato interrogato. L'Averland conosceva ormai la taglia.
Nuln aveva inoltre inviato un'ambasciata e un contingente verso Karak Hirn, dopo le notizie degli eserciti di non morti e dei villaggi devastati lungo il confine.
"La questione sara' chiusa quando Valentini penzolera' da una corda," disse Elspeth.
Leonardo avverti' la maga del pericolo del dono appena accettato. Il Teschio aveva permesso a un necromante non eccezionale di sostenere un'armata di migliaia di morti.
Elspeth guardo' l'artefatto.
"Non vedo l'ora di studiarlo."
Il libro del necromante risultava perduto. La maga espresse la speranza che non fosse finito nelle mani di qualcuno di pericoloso mentre teneva davanti a se' un amplificatore necromantico.
Leonardo venne invitato ad attendere nelle stanze private per l'inizio delle lezioni. Marcus e Oronzo ricevettero camere nel palazzo.
Fuori, Nuln continuava a battere ferro. A palazzo, il Teschio d'Ottone attendeva una studiosa che considerava i cadaveri materiale didattico e un drago abbastanza grande da rendere ogni dono irrevocabile.
Stato della Compagnia
Compagnia e alleati:
- Leonardo e' stato accolto da Elspeth Von Draken come allievo. L'abilitazione imperiale e' promessa ma non ancora firmata; avra' accesso alla biblioteca, alla collegiata e a lezioni private.
- Marcus ha rivelato a Gretchen la funzione informativa dell'Ufficio postale, ottenendo una promessa di sostegno futuro. Ha anche ottenuto accesso diretto a Elspeth.
- Oronzo e' stato assolto come Oronzo Cassano, ma il suo alias Giovanni della Casa conserva una taglia di ottanta corone. Elspeth ha promesso un perdono per lui e per il Pavone; nessun cavalierato e' stato concesso.
- Derryl e' incluso nell'assoluzione e riceve cento corone, pur non avendo partecipato attivamente agli incontri.
- Erin resta a Nuln; il suo futuro ruolo non e' ancora deciso.
- Elassir resta diretto verso i custodi elfici col Pugnale di Yul-Kachun. La sua spada e' ancora da recuperare da Marte Sturm e dal Jabberwock.
Autorita', documenti e ricompense:
- Lettore von Mauchen ha riconosciuto il tradimento interno, ordinato liberazioni e assoluzioni e rimosso al Lettore di Ubersreik il controllo dell'ordine pubblico a Pfeildorf.
- Decreto di assoluzione e lasciapassare -- firmati da von Mauchen e Gretchen Herzberg; la taglia collegata alle accuse contro la compagnia viene revocata.
- Mandato di ricerca rinnovato -- la compagnia opera con la piena partecipazione del culto di Sigmar e il sostegno di Verena.
- Quattrocento corone -- cento per Leonardo, Marcus, Oronzo e Derryl.
- Heinrich Thyssen ha contribuito all'assoluzione davanti all'Arbitrorum. La sua freddezza non costituisce prova di ostilita' o tradimento.
Oggetti e custodie:
- Teschio d'Ottone -- donato a Elspeth Von Draken. La cronaca non spiega come sia tornato dall'Ufficio postale nelle mani di Oronzo; la lacuna resta irrisolta.
- Pugnale di Yul-Kachun -- con Elassir, diretto verso custodi elfici.
- Calice dell'Ira -- ancora disperso con il mascherato volante.
- Lettera di Herr Kronert -- resta con Juden Hornborg; collega il prigioniero, il Lettore di Ubersreik e il Sacro Martello senza indicare una cella precisa.
- Libro del necromante -- perduto.
- Elmo elfico col rubino e drago di giada -- restano nella collezione di Hornborg.
- Beni confiscati -- recuperabili presso i Cacciatori di Streghe di Nuln: armature, libri, abiti, due rubini, due smeraldi, dieci veleni, un libro magico e una bacchetta. Il carro era rimasto con Thyssen; le custodie finali degli altri beni non sono ancora registrate.
Scoperte e piste:
- Torre Hess -- fra Durbheim e Housern, probabile destinazione di Herr Kronert e bersaglio del contingente del Wissenland. Araldica della famiglia: lupo nero con spada.
- Calderone del Fato -- luogo distinto dalla Torre Hess, legato a guarigioni leggendarie di Wulfric e ai villaggi Steinbreken, Messingen e Flussberg presso il Teufel, vicino a Ubersreik.
- Conte Michael Bruckner controlla gli antichi territori della famiglia Hess.
- Valentini e compagnia mercenaria sono segnalati nell'Averland e hanno una taglia.
- Mutanti col simbolo della mano sono segnalati a nord di Altdorf.
Fili narrativi aperti:
- Precedere il contingente alla Torre Hess, verificare la presenza di Kronert e tentare di liberarlo senza affrontare soli l'intera guarnigione.
- Recuperare la spada di Elassir e chiarire il ruolo di Marte Sturm e della bambina mostro.
- Seguire il Calderone del Fato e il nucleo del Sacro Martello presso Ubersreik.
- Verificare l'operazione di von Mauchen a Pfeildorf e il processo al Lettore di Ubersreik.
- Verificare la presa in custodia di Bernard per il trasferimento ad Altdorf e identificare il secondo prigioniero della Torre Hess.
- Comprendere il rituale che univa Calice, Teschio e Pugnale senza riunire i tre artefatti.
- Mantenere il contatto con Jos Blanc a Pfeildorf e chiarire le piste di Karl Reuter e Klaus Werner.
- Chiarire il ritorno del Teschio dall'Ufficio postale e sorvegliarne lo studio presso Elspeth.
- Ottenere materialmente l'abilitazione magica di Leonardo.
- Risolvere il patto segreto di Leonardo con Bernard e la promessa del libro raro.
- Formalizzare il perdono di Oronzo e del Pavone; risolvere la taglia di Giovanni della Casa.
- Ritrovare il Calice, il mascherato volante e il libro del necromante.
- Catturare Valentini nell'Averland.
- Indagare i mutanti col simbolo della mano.
- Chiarire le voci di Oronzo, il sangue di Derryl e gli eventuali residui del rituale di Marcus.
- Contattare Joseline Herzog e decidere con Erin il suo futuro a Nuln.
Situazione attuale:
- La compagnia e' ospite al palazzo della Gravina per una settimana.
- La festa per la nipote della Gravina e' prevista fra due giorni.
- Leonardo deve iniziare le lezioni private con Elspeth; gli altri preparano la ricognizione alla Torre Hess in attesa del contingente.
"Cap. LV. Siamo stati assolti, pagati e autorizzati. Oronzo ha immediatamente dimostrato la nostra affidabilita' estraendo da un fazzoletto un artefatto che, secondo i nostri registri, avrebbe dovuto trovarsi altrove. La burocrazia ci ha salvati; temo che non ci perdonera' l'affronto."
-- Leonardo Isacco da Ponzacco, taccuino da viaggio