Martelli da Guerra

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De Gubernatione Tileana et Mulieribus Prudentibus

Ovvero: Perché le Donne Governano Tilea e gli Uomini Muoiono Provandoci

Estratto dal "Trattato sull'Ovvietà Geografico-Politica delle Città-Stato", di Leonardo Isacco da Ponzacco, Magister Manifestorum


"È ovvio che le donne governino Tilea. Meno ovvio è perché gli uomini continuino a provarci, dato il tasso di mortalità."
— Magister Ovidio dell'Ovvio, durante una lezione interrotta da un funerale di stato.


Appendice Cartografica: Chi Governa Tilea

Prima di addentrarci nelle riflessioni accademiche, presento al lettore una tabella riassuntiva delle città-stato tileane e dei loro attuali governanti. Il lettore noterà la preponderanza di vedove, reggenti e figure femminili. Non è un caso.

CittàForma di GovernoGovernante Attuale
LucciniPrincipato. I principi discendono dai fondatori gemelli Lucan e Luccina. Frequenti guerre civili tra le due dinastie.Lorenzo Lupo, che rivendica discendenza da entrambi i gemelli
MiraglianoPrincipato. Dalla morte del Principe Borgio, la vedova governa come reggente assistita da un consiglio di anziani mercanti.Principessa Vedova Dolchellata Belladonna
PavonaPrincipato. L'attuale sovrana è nota per essere stata vedova molte volte. Si vocifera sia una strega e avvelenatrice.Principessa Vedova Lucrezzia Belladonna
RemasRepubblica. Le famiglie mercantili più potenti siedono nel Consiglio dei Cinquanta. Tre membri sono estratti a sorte ogni anno come triumviri.I Triumviri: Alfeo Romeo (potente), Marco Telli (sempre più tirannico), Imelda Mondo (discendente dell'ultimo vero principe)
SartosaLegge pirata. Furto, omicidio, truffa e tradimento sono puniti con l'esecuzione. I Capitani Pirata in porto eleggono annualmente un'autorità suprema."La Principessa Pirata"
TobaroPrincipato, nonostante tentativi di rivoluzione sociale. Nessuna famiglia regnante unica, ma casate mercantili semi-reali da cui si sceglie il principe.Principe Tibaldus Marsarius di Vela, patriarca della casa bancaria di Vela
TrantioPrincipato. Da quando Marco Colombo sconfisse la repubblica corrotta che aveva rovesciato il Principe Orlando, ci si aspetta che i principi siano mercanti oltre che regnanti.Principe Mercante Ettore Rinaldo
VerezzoRepubblica. Le famiglie mercantili si dividono in fazioni distinte da colori di voto (Rossi, Verdi, Blu, Gialli).I Gialli, guidati dal mercante Groccolo (nonostante abbia perso l'oro per pagare i mercenari)

Capitolo I: La Statistica del Potere (O: Perché i Mariti Muoiono)

Osserviamo il caso di Pavona, governata dalla Principessa Vedova Lucrezzia Belladonna.

Il lettore attento noterà l'aggettivo "vedova". Il lettore ancora più attento conterà: sette mariti. Sette uomini che hanno creduto di poter condividere il trono con una donna il cui cognome significa letteralmente "bella donna" ma anche, in dialetto tileano arcaico, "fungo mortale".

Registro Matrimoniale di Lucrezzia Belladonna:

NomeCausa di MorteAnno
1LuigiAssassinato2488 IC
2-5Vari"Circostanze"
6BorsoFerito in battaglia, "guarito" da Lucrezzia2494 IC
7PoggioTre bottiglie di vino "dubbio"2513 IC

Nota: Il Principe Donato (marito intermedio) morì dopo un pasto di funghi velenosi. Il Capitano Ranuccio (altro marito) non è elencato nelle cronache ufficiali, il che è di per sé sospetto.

La conclusione scientifica è lampante: il matrimonio con Lucrezzia Belladonna ha un tasso di mortalità del 100%. Eppure, i pretendenti continuano a presentarsi.

"Questo," scrisse Ovidio, "non è coraggio. È una profonda incomprensione della matematica."


Capitolo II: Miragliano la Serena (O: La Vedova col Consiglio)

A Miragliano, dopo la morte del Principe Borgio — pugnalato nel bagno con una forchetta da arrosto, dettaglio che rivela molto sulla cucina tileana — governa la Principessa Vedova Dolchellata Belladonna.

Sì, un'altra Belladonna.

Il lettore astuto si chiederà: "Sono parenti?" La risposta è: probabilmente, ma nessuno a Tilea osa chiedere. I Belladonna sono come le mappe dei fondali marini: tutti sanno che esistono acque profonde, nessuno vuole davvero sapere cosa c'è sotto.

Dolchellata governa assistita da un Consiglio di Anziani delle Famiglie Mercantili. Nota: sono "anziani" perché i giovani ambiziosi tendono a non invecchiare a Miragliano. È una città costruita sulle paludi — i corpi spariscono con efficienza logistica invidiabile.

Villaggi Scomparsi nel Territorio di Miragliano:

VillaggioPopolazioneAnno della Scomparsa
Mironia02510 IC
Cammaro02511 IC
Parmis02512 IC

"Dove sono finiti?" chiese uno studente durante la mia lezione.

"È ovvio," risposi. "Se lo sapessimo, non sarebbe una scomparsa."


Capitolo III: Remas e il Terrore della Democrazia

Remas è tecnicamente una repubblica, governata da un Consiglio dei Cinquanta da cui si estraggono a sorte tre Triumviri ogni anno.

Il sistema è geniale nella sua crudeltà: se governi male, la colpa è del caso. Se governi bene, ti toccherà farlo di nuovo.

I Triumviri Attuali:

NomeDescrizioneNote
Alfeo Romeo"Potente"A Remas significa "non ancora morto"
Marco Telli"Sempre più tirannico"A Remas è quasi un complimento
Imelda MondoDiscendente dell'ultimo vero principeQuello decapitato nel 2321 IC

Imelda siede ora nello stesso consiglio che decapitò il suo antenato. La testa di Omilo Mondo fu portata in giro su una picca dalla Guardia Repubblicana. Oggi la sua discendente vota sulle tasse.

"A Tilea," osservò Giuliano durante il nostro viaggio, "le vendette sono ereditarie come i debiti, ma durano più a lungo."


Capitolo IV: Sartosa e la Principessa Pirata

L'isola di Sartosa è governata dalla "Principessa Pirata".

Non si conosce il suo vero nome. Non si conosce il suo volto. Non si conosce nemmeno se sia effettivamente una donna, o se "Principessa" sia un titolo ironico assegnato dai Capitani Pirata durante una delle loro elezioni annuali, che si svolgono tra chi è "attualmente in porto" (ovvero: chi non è morto o in fuga).

La legge di Sartosa proibisce furto, omicidio, truffa e tradimento. La punizione è l'esecuzione.

"Ma," obiettò Oronzo leggendo questo passaggio, "se proibisci tutto quello che fanno i pirati, cosa resta?"

"Resta il bere," risposi. "E il votare. Che a Sartosa sono la stessa cosa."


Capitolo V: Luccini, Dove la Morte è Sempre di Casa

Luccini è la città più antica di Tilea, fondata dai gemelli Lucan e Luccina nel 1 IC, guidati alla loro grotta da un leopardo a due teste e tre code che profetizzò gloria e conflitto eterno tra i loro discendenti.

La profezia si è avverata con precisione matematica. Per 2500 anni, i discendenti di Lucan hanno combattuto i discendenti di Luccina per il trono.

L'attuale principe, Lorenzo Lupo, afferma di discendere da entrambi i gemelli, risolvendo così la disputa dinastica con la genetica piuttosto che con la spada.

"È un approccio elegante," commentai durante una lezione. "Se non puoi battere i tuoi nemici, sposali. Se non puoi sposarli, dimostra che sono già tuoi parenti."

Luccini è anche l'unica città tileana dove si pratica il Dooming — la profezia del destino pronunciata ai bambini di dieci anni dalle Veggenti del Grande Mausoleo di Morr. Una tradizione importata dall'Impero, presumibilmente da mercenari lucciniani che sposarono donne reiklandesi e pensarono: "Sai cosa manca alla nostra cultura? L'ansia esistenziale fin dall'infanzia."


Capitolo VI: Tobaro, La Città Impossibile

Tobaro è costruita nelle scogliere degli Abasko, raggiungibile via mare solo superando gli scogli chiamati Fool's Rocks ("Scogli degli Sciocchi") — un nome che è sia una descrizione che un avvertimento.

Cronologia delle Disgrazie di Tobaro:

AnnoEvento
1563 ICGli Skaven attaccano dal sottosuolo, rapendo metà della popolazione
1565 ICMeldo Marcelli salva la città con mercenari e alleati Elfi Marini
1877 ICMorte di Antonio Marcelli III, guerra di successione
1877 ICUn veggente profetizza morte orribile per il prossimo principe
1877 ICIncoronano un maiale
1890 ICPiggolo I cade dalla scogliera. Arresti per sospetto assassinio

"Non so cosa sia più preoccupante," dissi a Derryl. "Che abbiano incoronato un maiale, o che qualcuno l'abbia assassinato."

"La cosa preoccupante," rispose lui sorseggiando birra, "è che probabilmente governava meglio dei predecessori."


Capitolo VII: Verezzo e la Guerra dei Colori

Verezzo è una repubblica dove le famiglie mercantili si dividono in fazioni distinte da colori di voto: Rossi, Verdi, Blu e Gialli.

Attualmente governano i Gialli, guidati dal mercante Groccolo. La sua ascesa fu segnata da un evento che riassume perfettamente la politica tileana: l'oro raccolto per pagare un esercito mercenario scomparve misteriosamente, e l'esercito si ammutinò.

Nonostante questa débâcle finanziaria, i Gialli restano al potere.

"Come è possibile?" chiese uno studente.

"È ovvio," risposi. "A Verezzo, l'incompetenza è meno pericolosa dell'ambizione. Meglio un leader che perde l'oro che uno abbastanza capace da usarlo."

Nel frattempo, Bastino Batta dei Rossi guadagna popolarità. Gli osservatori prevedono un cambio di regime. I mercanti prudenti stanno già comprando vestiti rossi.


Capitolo VIII: Trantio e il Fantasma di Marco Colombo

Trantio è governata dal Principe Mercante Ettore Rinaldo, erede di una tradizione iniziata da Marco Colombo — il primo tileano a visitare Lustria e tornare vivo (e ricco).

Marco usò l'oro lustriano per finanziare un esercito mercenario, riconquistare Trantio dal principe esiliato Orlando, e instaurare una nuova dinastia. Da allora, i principi di Trantio devono essere mercanti oltre che regnanti.

È un sistema che garantisce competenza finanziaria. È anche un sistema che garantisce che ogni principe abbia abbastanza soldi per essere assassinato dai rivali.


Capitolo IX: Censimento delle Anime (O: Dove Sono Finiti Tutti?)

Il lettore pragmatico — e sospetto che, se è arrivato fin qui, sia un lettore con una tolleranza notevole per l'orrore burocratico — si chiederà: quante anime abitano effettivamente queste città-stato?

Presento dunque un censimento approssimativo, compilato sulla base dei registri commerciali, delle tasse portuali e del conteggio dei funerali — quest'ultimo, a Tilea, essendo il metodo statistico più affidabile.

Le Grandi Città

CittàPopolazioneRicchezzaProduzione PrincipaleNote
Remas40.0004Commercio, Governo, Pesce salatoLa più popolosa; il che spiega perché servano tre Triumviri
Verezzo36.0004Commercio, Governo, GranoLa guerra dei colori non ha ancora decimato la popolazione. Ancora.
Tobaro35.0004Grano, Pietra, Argento, GemmeCifra sorprendente per una città raggiungibile solo superando gli Scogli degli Sciocchi
Pavona35.0004Commercio, Governo, OliveSette mariti morti e la popolazione prospera. Coincidenza?
Luccini30.0004Commercio, Governo, Grano, Lana, FormaggiLa più antica. I lucciniani sostengono di essere 30.000 da duemila anni. I matematici dubitano.
Trantio27.5004Commercio, GovernoL'oro di Marco Colombo attira ancora immigranti
Miragliano25.0004Commercio, Perle, Governo, Pesce salatoIn declino, dopo la morte di Borgio e la Peste Gialla
Sartosa15.5003Commercio (di sorta)La voce "di sorta" nel registro economico è un eufemismo per pirateria

"Noto," osservò Giuliano studiando i miei appunti, "che la ricchezza non correla con la stabilità politica."

"È ovvio," risposi. "A Tilea, la ricchezza correla con il numero di assassinii. Che a sua volta correla con la popolazione. Più gente c'è, più gente muore. È aritmetica, non filosofia."


I Villaggi e i Borghi: Dove il Silenzio Parla

Ma è nelle terre minori che il censimento diventa veramente istruttivo — e inquietante. Perché le grandi città, con le loro mura e i loro eserciti mercenari, sopravvivono. I villaggi, no.

InsediamentoSignoriaPopolazioneProduzioneNote
RavolaMiragliano9.500VinoI migliori vigneti di Tilea. L'unico motivo per cui esiste ancora.
CatrazzaRemas14.000Grano, Olive
DuciesoTrantio12.500Pietra, OliveIl Principe Frenzo è un Astromante. Il lettore ne tragga le sue conclusioni.
OrganzaPavona6.500Vino, Lana
ZorastaRemas6.250Grano, Pesce salato, Commercio, LanaPorto celebre per le sue difese marittime
VedenzaTobaro10.500Pietra, OlivePiccola repubblica riconquistata dall'Estalia. Testardaggine tileana al suo meglio.

E poi ci sono gli altri.


Le Città Scomparse: Un Mistero Ovvio

Tre villaggi nel territorio di Miragliano — tutti sotto la signoria della Principessa Vedova Dolchellata Belladonna — hanno popolazione zero.

VillaggioPopolazioneAnno della ScomparsaUltima Produzione Nota
Mironia02510 CI
Cammaro02511 CI
Parmis02512 CI

Tre villaggi. Tre anni consecutivi. Una scomparsa all'anno, con la regolarità di un raccolto stagionale.

"È un pattern," dissi a Derryl.

"È una lista della spesa," rispose lui.

Il lettore noterà che le cronache non dicono che gli abitanti sono morti. Dicono che la popolazione è scomparsa. La differenza è sottile ma significativa: un morto lascia un corpo. Uno scomparso lascia solo domande — e, nel caso di Cammaro, neanche quelle, perché non c'è rimasto nessuno a porle.

Le teorie accademiche abbondano. La Peste Gialla, che già decimò Miragliano dopo la morte del Principe Borgio, potrebbe aver raggiunto i villaggi periferici. Gli Skaven — i cui tunnel percorrono il sottosuolo tileano come vermi in una mela — potrebbero aver rapito intere comunità, come fecero a Tobaro nel 1563. Banditi, orchi delle colline, o più semplicemente la fame.

Ma c'è una teoria che nessun accademico osa scrivere, e che io, in quanto Magister dell'Ovvio, mi sento in dovere di annotare: tre villaggi sotto la stessa signora scompaiono in tre anni consecutivi, e nessuno indaga.

A Tilea, l'assenza di indagine è la risposta.

"Forse," suggerì Oronzo con il tono di chi ha visto troppi libri contabili truccati, "non sono scomparsi. Forse si sono trasferiti. Volontariamente."

"Dove?"

"Ovunque. Ovunque non sia il territorio di una Belladonna."


I Luoghi Dove Nessun Savio Dovrebbe Andare

Il censimento rivela anche insediamenti che non sono scomparsi, ma che avrebbero dovuto.

InsediamentoSignoriaPop.Note
LambruscoPavona256Una corte fortificata dei non-morti, governata dal Capitano Revenant Ennio Mordini
UdolphoMiragliano100Tenuta maledetta. "Reviled as a haunted estate" — così recita il registro con ammirabile understatement imperiale
ZelucoMiragliano500Fortezza con labirinti sotterranei. Chi entra non sempre esce.
NonucciVerezzo260Colonia penale nel Mare Tileano. Dove Verezzo manda chi perde la guerra dei colori.
CiarascuraRemas445Una torre pendente comandata dal tirannico Castellano Dellecta
Monte NegroRemas450Istituzione dedicata alla Confraternita Morrita del Sudario. Necromanti devoti, o devoti necromanti.
Cera-ScuroTobaro75Ex covo pirata nelle Isole delle Sirene, recentemente conquistato

Lambrusco merita una nota particolare. Duecentocinquantasei anime — e uso il termine anime con generosità teologica — vivono sotto il comando di un Capitano Revenant. Un non-morto. Un cadavere che comanda.

"Come può un morto governare?" chiese uno studente.

"Meglio di molti vivi," risposi. "Non ha bisogno di mangiare, non ha bisogno di dormire, non ha bisogno di mogli. In termini di efficienza amministrativa, Ennio Mordini è il governante ideale."

"E gli abitanti?"

"Non si lamentano. Il che, a Tilea, è il più alto indice di soddisfazione politica possibile."

Quanto a Udolpho — una tenuta infestata dove cento anime vivono sotto la signoria di un certo Melmoth — il nome stesso dovrebbe bastare come monito. Udolpho: una parola che suona come un rantolo. Melmoth: un cognome che suona come una maledizione. Eppure cento persone ci vivono. Il che dimostra, ancora una volta, che il tileano medio teme più le tasse che i fantasmi.


Nota sulle Inimicizie Ereditarie

Il censimento rivela infine un fenomeno tipicamente tileano: villaggi dove intere razze o nazionalità sono ufficialmente sgradite.

InsediamentoPop.Chi È SgraditoMotivo
Anducci (Luccini)88Gli Elfi"Risentimento storico"
Alcatani (Remas)82I Trantini"Risentimento storico"

Nessuna cronaca specifica quale risentimento. A Tilea, gli odi sono così antichi che nessuno ricorda più l'offesa originale — ma tutti ricordano perfettamente di odiare.

"È come il debito pubblico," commentò Giuliano. "Nessuno sa chi lo ha contratto per primo, ma qualcuno deve pagare."


Conclusione: L'Ovvietà del Matriarcato

Perché le donne governano tanto a Tilea?

La risposta è, come sempre, ovvia:

  1. Gli uomini si uccidono tra loro. Guerre, duelli, tradimenti, forchette da arrosto nel bagno.
  2. Le mogli sopravvivono. Lucrezzia Belladonna è alla settima vedovanza. La longevità, in politica, è potere.
  3. Le donne avvelenano meglio. È un dato statistico, non un giudizio morale. I funghi di Pavona sono rinomati.
  4. Nessuno osa sfidare una Belladonna. Il cognome da solo è un deterrente.

In conclusione: Tilea non è governata dalle donne nonostante sia una terra di guerra, intrighi e assassini. È governata dalle donne perché è una terra di guerra, intrighi e assassini.

In un ambiente dove tutti cercano di ucciderti, vince chi sa aspettare.

E le vedove, per definizione, sono quelle che sanno aspettare meglio.


"Visitai Pavona una volta. Il vino era eccellente. I funghi no."
— Ultima annotazione di un mercante imperiale, trovata accanto al suo corpo.


Fine del Trattato

Depositato presso l'Archivio dell'Università Civico-Strategica di Miragliano, Sezione "Testi Sconsigliati ai Viaggiatori".